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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Sommacampagna / Autostrada Serenissima

Mentre guida, litiga in A4 con un altro automobilista ed estrae una pistola

Un 56enne imprenditore milanese è stato fermato dalla Polizia Stradale, e denunciato, dopo la segnalazione di un 33enne: in macchina aveva un'arma giocattolo ad aria compressa priva del tappo rosso e un coltello serramanico

Una lite in auto, in pieno stile Far West, è avvenuta nella giornata di lunedì lungo l'autostrada A4, portando alla denuncia di un imprenditore milanese di 56 anni, che risultava incensurato, per minaccia aggravata e porto abusivo di oggetti atti a offendere.
A lanciare la denuncia è stato un 33enne veronese, con il quale il cittadino lombardo avrebbe avuto un diverbio mentre entrambi si trovavano alla guida delle rispettive auto per futili motivi legati al comportamento sulla strada. Una discussione che avrebbe portato il milanese ad estrarre una pistola e a puntarla contro il suo antangonista che, spaventato, ha subito avvisato le forze dell'ordine. 
Due pattuglie della Polizia Stradale allora si sono messe sulle sue tracce, non sapendo se l'arma fosse vera o solo un giocattolo, riuscendo a fermarlo in direzione Sommacampagna. Qui gli agenti hanno appurato che si trattava di una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso, ma nel veicolo hanno anche trovato un coltello a serramanico con una lama lunga 7,5 centimetri. Il tutto quindi è stato sequestrato e per lui è scattata la denuncia. 

"Le liti stradali sono il miglior modo per le persone normali per avere guai con la giustizia - ha detto il comandante della Polizia stradale di Verona, Girolamo Lacquaniti -. Spesso in auto la gente si trasforma e ha reazioni che nella vita di tutti i giorni non avrebbe". Lacquaniti ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze che poteva avere il gesto del 56enne: "L'altro non poteva sapere se la pistola fosse vera o meno e le reazioni in questi casi restano imprevedibili. Poteva magari provocare un incidente stradale a causa della paura". Il comandante poi ha concluso che nel programma per le scuole verrà inserita una sezione apposita per mettere in guardia gli alunni sulle conseguenze giuridiche e non di questo tipo di litigi che possono avvenire alla guida: "Se gli adulti non riescono a dare l'esempio, è giusto che siamo noi a dire ai ragazzi cosa rischiano". 

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