Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca Porto San Pancrazio / Via Galileo Galilei

Arrestato un Rumeno per tentato omicidio: costringeva la sua ex a prostituirsi

Una storia a dir poco inquietante, quella che è venuta alla luce dopo l'arresto effettuato da parte dei Carabinieri di Verona Mercoledì 14 ottobre. L'uomo si è recato a Verona partendo dalla Romania solo per "vendicarsi" della donna fuggita da lui e del suo attuale compagno

Una lite furiosa scoppiata nei pressi della stazione di Porta Nuova e sedata soltanto grazie al tempestivo intervento da parte dei carabinieri di Verona, ha fatto emergere un'inquietante vicenda di violenza domestica, prostituzione e vendetta. La mattina di mercoledì scorso 14 ottobre i militari sono intervenuti dopo una segnalazione in via Galileo Galilei, dove hanno trovato due persone gravemente ferite e contuse, con abbondanti fuoriuscite di sangue. Una di loro presentava ferite da taglio al volto e alla spalla, mentre la seconda era ferita al sopracciglio e in evidente stato di ebbrezza.

Alla base del litigio il rapporto che l'aggressore, un cittadino rumero al pari della vittima, aveva con l'attuale compagna dell'uomo attacato con arma bianca: la donna gli aveva infatti, in passato, dato tre figli ed aveva convissuto con lui per diversi anni, alcuni dei quali passati in Francia, venendo costretta a prostituirsi, nonché subendo ogni qual sorta di vessazione e brutale violenza fisica. Dopo essere riuscita a fuggire dall'incubo, ecco che il suo aguzzino è partito appositamente dalla Romania per "vendicarsi", secondo la sua delirante modalità di ragionamento, del torto subito, recandosi appositamente a casa della nuova coppia armato di un coltello. Per lui è scattato l'arresto e dopo la convalida la misura di custodia cautelare in carcere, così come si legge nella nota divulgata dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Verona:

MERCOLEDI MATTINA I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI VERONA PRINCIPALE COADIUVATI DAL RADIOMOBILE DI VERONA SONO INTERVENUTI, SU RICHIESTA DI PRIVATI CITTADINI, IN VIA GALILEO GALILEI, NEI PRESSI DELLA STAZIONE DI PORTA VESCOVO POICHÉ ERA IN CORSO UNA LITE FURIOSA TRA DUE UOMINI ED ERANO EVIDENTI DELLE LESIONI GRAVI ED UNA COPIOSA PERDITA DI SANGUE.

I MILITARI GIUNTI SUL POSTO SI TROVAVANO DI FRONTE AD UNA PERSONA GRAVEMENTE SANGUINANTE, CHE PRESENTAVA UNA PROFONDA FERITA DA TAGLIO AL VOLTO ED UNA ALLA SPALLA, ED UN’ALTRA CHE PRESENTAVA UNA FERITA AL SOPRACCIGLIO ED UNA FORTISSIMA ALITOSI VINOSA. E’ STATA IMMEDIATAMENTE CHIAMATA L’AMBULANZA CHE VISTA LA GRAVITÀ DELLE FERITE, CONDUCEVA IL PRIMO UOMO, MOLTO PIÙ GRAVE, IN OSPEDALE. SUL POSTO, E SUCCESSIVAMENTE IN CASERMA VENIVA MEDICATO L’ALTRO UOMO. TUTTI I PRESENTI E I TESTIMONI DELL’EVENTO VENIVANO CONDOTTI IN CASERMA PER FAR LUCE SU QUANTO AVVENUTO.

IL MOTIVO DELLA LITE È EMERSO ESSERE RICONDUCIBILE ALLO STATO DELL’EX COMPAGNA DELL’ACCOLTELLATORE. DOPO AVER AVUTO TRE FIGLI DA LEI, L’HA PORTATA IN FRANCIA E L’HA COSTRETTA A PROSTITUIRSI COME UNICA FORMA DI MANTENIMENTO PER LA FAMIGLIA E CON IL PRECISO SCOPO DI COMPRARE SVARIATE AUTOVETTURE COSTOSE, MINACCIANDOLA E PICCHIANDOLA IN DIVERSE OCCASIONI. HA RACCONTATO DI ESSERE STATA PICCHIATA SIA CON LE MANI SIA CON CORDE, CAVI DELLA CORRENTE, BASTONI, E CHE LUI LE SPEGNEVA LE SIGARETTE SU VARIE PARTI DEL VISO. LEI, DOPO ANNI, È RIUSCITA A SCAPPARE IN ITALIA CON UN ALTRO UOMO PER ALLONTANARSI DA QUELL’INCUBO, DOVE HA INIZIATO A VIVERE GRAZIE ALL’ELEMOSINA CHE RICEVEVA.

MERCOLEDI MATTINA IL SUO EX COMPAGNO, PARTITO APPOSITAMENTE DALLA ROMANIA E SAPENDO DOVE TROVARLA A VERONA, SI È PRESENTATO A CASA LORO PER VENDICARSI SULL’UOMO CHE GLI AVEVA PORTATO VIA LA COMPAGNA, E PALESEMENTE UBRIACO, HA INIZIATO A COLPIRLO CON UN COLTELLO. IL MALCAPITATO È RIUSCITO A DIFENDERSI, ANCHE SE PARZIALMENTE, CON UN BASTONE CHE HA TROVATO NELLA CIRCOSTANZA. SUBITO SONO ACCORSI IN AIUTO LA CUGINA DELLA DONNA E SUO MARITO, CHE HANNO CHIAMATO IL 112.

SOLAMENTE GRAZIE AL TEMPESTIVO INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE IL RUMENO NON È RIUSCITO A PORTARE A COMPIMENTO LA SUA INTENZIONE DI UCCIDERE L’ATTUALE COMPAGNO DELLA SUA EX CONVIVENTE. I CARABINIERI DOPO AVERLO BLOCCATO E DISARMATO, L’HANNO DICHIARATO IN ARRESTO PER TENTATO OMICIDIO E L’HANNO CONDOTTO IN CARCERE. STAMATTINA, DOPO LA CONVALIDA, IL SOGGETTO, I.M.G. CLASSE 77, E’ STATO SOTTOPOSTO ALLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE.

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