Cronaca Via Stadio

Lite tra ex soci del Bologna calcio, Setti: "Voglio le mie quote"

Il patròn dell'Hellas Verona neo promossa in serie A si scaglia contro Albano Guaraldi del club emiliano che replica: "Accenno meschino sul presunto pagamento delle spettanze. Intanto lo querelo"

"Ho letto con un certo stupore l'intervista rilasciata oggi al Corriere di Bologna dal presidente del Verona Maurizio Setti. Innanzitutto mi sorprende che il massimo dirigente di una società appena promossa in serie A si dedichi a criticare le strategie societarie del Bologna Calcio invece che godersi un successo sportivo che dovrebbe assorbirlo completamente. Io, da imprenditore e da dirigente sportivo, sono sempre stato abituato a curare esclusivamente le cose di casa mia, senza mai permettermi di giudicare pubblicamente le attività altrui. E ho tenuto fede alla mia linea anche quando da più parti mi si chiedeva di commentare le voci ricorrenti sulla composizione societaria del Verona Calcio". Lo dichiara il presidente del Bologna, Albano Guaraldi, commentando l'intervista all'ex vicepresidente rossoblù Setti, attuale presidente del neopromosso Verona.

"Il fatto curioso - aggiunge Guaraldi - che il presidente di una squadra neopromossa appaia tuttora più interessato alle vicende di un'altra società piuttosto che alle sue non giustifica nemmeno, e anzi rende ancor più triviale, l'accenno meschino al pagamento delle quote societarie che Setti aveva nel Bologna Fc 1909. Il presidente del Verona, quando afferma di non essere ancora stato liquidato, sa benissimo che l'atto di cessione delle quote prevede un pagamento scaglionato in diverse scadenze che finora sono state assolutamente rispettate. Sarà dunque mia cura difendere la reputazione mia e del Bologna nelle opportune sedi legali". Nell'intervista - intitolata 'Torna Setti: Guaraldi, non è ora di pagare?' - Setti afferma tra l'altro che Guaraldi non si é fatto sentire dopo la promozione, "ma me lo aspettavo".

Alla domanda se aspetta ancora orologio e liquidazione delle quote, Setti risponde: "Sì, e sono anche piuttosto arrabbiato. Sulla scommessa gli ho scritto e non mi ha ancora risposto. Sarebbe educazione almeno rispondere". Sulle differenze tra Bologna e Verona, dice che a Bologna "venivo preso in mezzo, ed ero costretto a replicare. Ne avrei sinceramente fatto a meno. A Verona posso fare calcio, a Bologna non era facile. Ma quei 51 punti me li sento tanto miei". Chi prenderebbe al Bologna? "Kone, Sorensen, Taider e anche Krhin, che secondo me è un grande giocatore. Giovani di prospettiva. Così si fa calcio". A Pioli è stato detto che non c'é più bisogno di cedere grandi giocatori: un passo avanti, no? "Forse non ritengono Diamanti un grande giocatore, dato che mi risulta in partenza".

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