Terreno contaminato all'ex Arsenale. Il comitato: "A quando la bonifica?"

Sono numerosi gli interrogativi che il comitato Arsenale di Verona ha rivolta tramite una lettera aperta al sindaco Tosi, alla sua giunta e a tutto il consiglio comunale

Una lettera aperta e una serie di domande. Quelle che il comitato Arsenale di Verona ha voluto rivolgere al sindaco Flavio Tosi, alla sua giunta e al consiglio comunale. "Siamo particolarmente preoccupati per la situazione in cui versa attualmente il complesso dell’Arsenale - scrive il comitato - Ormai da moltissimo tempo la gran parte degli edifici è inutilizzabile ed il Comune ha posto in opera presidi passivi a tutela della pubblica incolumità, senza peraltro, purtroppo, provvedere, invece, agli interventi manutentivi necessari sia per la pubblica incolumità che per la conservazione del bene".

"Ampi spazi dei cortili sono stati transennati e così esclusi dall’uso pubblico, senza che ne fosse chiara la motivazione - continua il comitato Arsenale - Abbiamo poi appreso che il motivo di tale intervento è la presenza di terreno inquinato da minerali pesanti, probabile eredità delle lavorazioni connesse alla funzione di arsenale militare, durata quasi un secolo e mezzo. La situazione desta in noi ed in chiunque abbia frequentato l’Arsenale, specie con i propri bambini, un forte sentimento di preoccupazione. Riteniamo, dunque, di porre all’amministrazione alcune domande per capire a quali rischi gli utenti dell’Arsenale siano stati esposti nel passato ed a quali lo siano attualmente, ma per capire anche come l’amministrazione comunale intenda risolvere il grave problema, con l’obiettivo della salvaguardia della salute, ma anche della massima fruibilità del bene".

Piombo, cadmio e antimonio. Questi sarebbero i metalli pesanti rilevati sul terreno dell'Arsenale transennato. Il comitato Arsenale vuole conoscere "quando e come è stata appurata la presenza di metalli pesanti e come mai l’amministrazione comunale non si sia subito attivata direttamente e perché l’esame di un tema così delicato è stato affidato ad Amia. In che data - continua il comitato - Amia ha affidato alla ditta Tesi l’incarico di indagini esplorative ed analitiche sul terreno potenzialmente inquinato?". I dubbi del comitato Arsenale non finisco e riguardano anche la percentuale dei superamenti dei limiti di legge dei singoli parametri e i pericoli connessi ai metalli individuati. Il comitato cittadini vuole anche conoscere quale parte dell'Arsenale si può ritenere sicura e che tipo di bonifica si intende attuare e quando farla partire. "E chi si farà carico delle spese di bonifica? - chiede ancora il comitato - L’amministrazione comunale o l’eventuale concessionario che venisse individuato al termine della procedura di progetto di finanza che l’amministrazione sembra voler perseguire? Contiamo in una pronta risposta dell’amministrazione comunale, tale da consentire a tutti di comprendere meglio il fenomeno e tale anche da tranquillizzare tutti in tema di sicurezza della salute".

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