Fondazione Arena. Lettera aperta dei sindacati dopo il sì al piano Fuortes

I rappresentanti dei lavoratori chiedono che ai sacrifici economici imposti corrispondano "azioni eque e trasparenti da parte della direzione". Tutto mentre prosegue con successo il festival estivo

Sul risanamento di Fondazione Arena, i sindacati hanno fatto la loro parte e i lavoratori hanno approvato il piano proposto dal commissario Fuortes. Ora, però, mentre prosegue il festival areniano dopo le prime eccellenti serate, proprio i sindacati chiedono con una lettera aperta che anche la dirigenza dell'ente lirico faccia la sua parte. "A fronte dell'accordo recentemente sottoscritto in cui gran parte del sacrificio economico ricade sui lavoratori della Fondazione Arena - scrivono i rappresentanti dei lavoratori - siamo fortemente preoccupati affinché tale sacrificio, per essere utile al risanamento e al rilancio della Fondazione, sia supportato da azioni eque e trasparenti da parte della direzione".

"Le storture del passato che hanno segnato il malgoverno dell'insieme dell’organizzazione e della gestione del personale che mai hanno avuto ragione di esistere - continuano i sindacati - sono oggi più che mai antitetiche al sofferto percorso compiuto. In particolare le turnazioni di lavoro e riposo, cambi temporanei di mansioni, utilizzo di permessi artistici, dovranno essere distribuiti con il massimo della trasparenza e della equità come pure vecchi sistemi di promozione del personale con gestioni ad personam saranno da ritenere davvero incompatibili con la gestione degli accordi stessi. Richiediamo e vigileremo affinché iniziative e azioni, come pure le politiche del personale vengano assunte nel massimo della consapevolezza, facendo con questo appello allo stesso personale della Fondazione, affinché possa prevalere, anche in questa difficile fase di gestione della stagione areniana, il più alto senso di responsabilità personale e collettiva".

"Ci chiediamo - prosegue la lettera aperta dei sindacati - come l'efficienza della Fondazione in questa fase cruciale del festival estivo possa essere garantita senza quei riferimenti certi che sappiano, quotidianamente, rispondere alle tante variabili che questa tipologia di lavoro comporta, esigendo che vengano definiti riferimenti certi per i singoli e per le nostre organizzazioni. Dare corso agli accordi intrapresi significa anche assumersi collettivamente questa responsabilità: invitiamo dunque i lavoratori e le lavoratrici a segnalare le disfunzioni e le anomalie con la massima tempestività, ma soprattutto a prevenire con le proprie proposte e suggerimenti azioni utili a porre in essere i necessari correttivi. Chiediamo inoltre che in questa logica vengano al più presto forniti materiali documentali sulle tematiche oggetto della trattativa e del percorso in Bray, come pure venga data comunicazione definitiva e documentata del raggiunto accordo con il Teatro Filarmonico a garanzia del nostro stesso futuro. Se è vero che le crisi possono essere allo stesso tempo delle opportunità, questa è, in particolare, l'opportunità di un profondo cambiamento per un futuro che sappia valorizzare le professionalità ed essere occasione di razionalità nei costi e nei risparmi di oggi che sappiano al contempo diventare base di investimento per il domani. Da parte nostra opereremo, non solo con la vigilanza, ma anche con la proposta attiva per raggiungere questi obiettivi e dare corpo a questa opportunità".

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