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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Legambiente: "S al referendum"

Michele Bertucco: "Il futuro sono le rinnovabili. Noi ci stiamo muovendo nella direzione opposta"

Il partito del "No al Nucleare" si prepara a scendere in trincea per far valere le proprie ragioni. Secondo loro una centrale nucleare oltre che essere molto dispendiosa non porterebbe i vantaggi promessi. "E' una tecnologia vecchia e costosa - commenta il presidente di Legambiente Verona Michele Bertucco - anche gli altri paesi europei la stanno lasciando. Germania e Francia mantengono le centrali che hanno già, ma di certo non si mettono a costruirne di nuove". Il tutto al vantaggio delle energie rinnovabili, che "sono il futuro".

"Lo studio sui siti dove costruire le quattro nuove centrali nucleari ricalca pari pari un'indagine che fu commissionata all'Enel nella seconda metà degli anni '70 - continua Bertucco - poi tutto venne bloccato dal referendum. E' fondamentale aggiornare i dati, perché ora la portata del Po è cambiata. Non è detto che sia idoneo". Perplessità dal presidente di Legambiente arrivano anche sulla tecnologia che verrà utlizzata: "Non è vero che è all'avanguardia. Ce la vende la Francia, che la usa da tempo". I possibili problemi vengono snocciolati velocemente. "In primis l'inquinamento. Le emissioni non sono neutre. E poi il problema è di prospettiva. L'uranio non è un'energia rinnovabile, e costa".

Legambiente non andrà al muro contro muro. Forse. "Noi cerchiamo il dialogo. Vorremmo che venissero coinvolti gli enti locali - conclude Bertucco - se tutto invece passa sopra le teste dei cittadini cambieremo approccio, chiedendo un nuovo referendum che interroghi la volontà dei cittadini".

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