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Polizia di Stato, progetto nelle scuole veronesi per diffondere la legalità

Si chiama "PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa", è alla sua prima edizione e coinvolge sia studenti delle scuole prima si quelli delle secondarie di primo e secondo grado

La Polizia di Stato promuove la prima edizione del progetto "PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa", concorso rivolto agli studenti al fine di sensibilizzare i ragazzi ad una riflessione sulla necessità di superare ogni chiusura ed isolamento, per una rinnovata capacità di impegno civile e rispetto delle leggi.

Il mensile ufficiale della Polizia di Stato "Poliziamoderna", collaborerà al progetto eleggendo il Commissario Mascherpa, protagonista del fumetto a episodi edito in esclusiva alla rivista, quale testimonial e fonte d'ispirazione per i lavori che gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado svolgeranno. Il progetto chiederà ai frequentatori delle scuole elementari di riflettere sul tema della legalità come anello di congiunzione tra il senso di responsabilità personale e la giustizia sociale. Gli alunni delle scuole medie e superiori invece affronteranno la tematica "Il futuro è nella memoria: come riconquistare spazi di legalità collettiva".

All'interno di questo progetto si inserisce un concorso finalizzato alla realizzazione del finale della storia a fumetti dal titolo "La rosa d'argento", il cui protagonista sarà il Commissario Mascherpa assieme alla sua squadra nella risoluzione dell'indagine. Tale rappresentazione sarà sviluppata dagli studenti sotto forma di opere letterarie, manifesti, fotografie, plastici o tramite la realizzazione di uno spot ispirato ai personaggi del fumetto.

Nella mattinata di ieri, 28 febbraio, nella sede dell'ufficio scolastico provinciale di Verona, i rappresentanti della polizia hanno incontrato alcuni dirigenti scolastici. Le scuole veronesi che hanno aderito al progetto sono: la scuola primaria Collodi di Verona; l'istituto comprensivo Murari di Valeggio Sul Mincio; l'istituto comprensivo Lorenzi di Fumane, l'istituto Marie Curie di Garda e Bussolengo; l'istituto di primo grado Cavalchini-Moro di Villafranca; l'istituto superiore Stefani-Bentegodi di Isola della Scala (VR); l'istituto comprensivo di Bussolengo; l'istituto Luciano dal Cero di San Bonifacio; le scuole Caperle e Pascoli di Poiano; l'Aleardi di Quinto di Valpantena; il Caliari di S. Maria in Stelle; il Merighi di Novaglie e il liceo classico Maffei di Verona.

I migliori lavori saranno selezionati da una comitato di livello provinciale composto da rappresentanti della Questura e del mondo scolastico e, successivamente, inviati alla segreteria del dipartimento di pubblica sicurezza, dove una commissione centrale individuerà i lavori ritenuti di maggior interesse a livello nazionale che saranno pubblicati nell'inserto della rivista Poliziamoderna.

Progetto PretenDiamo legalita-3

E sempre nel pomeriggio di ieri, la Questura di Verona ha incontrato in via Albere il consiglio direttivo del gruppo "Apidonne". Durante l'incontro sono state affrontate diverse tematiche come i tentativi di truffa, frode, raggiri e, più in generale, il tema della sicurezza delle aziende intese come beni e proprietà. Le nuove frontiere del web permettono una semplificazione sulle transazioni commerciali ma, allo stesso tempo, moltiplicano le possibili insidie di criminali informatici. Il confronto è stato molto utile anche per diffondere consigli per prevenire non solo tali tipologie di episodi ma anche quelli concernenti l'incolumità delle proprie famiglie e del personale dipendente.

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