Veronetta, reazioni alla protesta dei profughi: "No business dell'accoglienza"

Lega Nord: "Bisogna rispedire a casa tutta questa gente che da troppo tempo vive sulle nostre spalle". Verona Pulita: "Se l'accoglienza diventa un investimento c'è qualcosa che non va"

"Se fosse per noi della Lega questi problemi non esisterebbero nemmeno". Attraverso il suo segretario provinciale veronese Paolo Paternoster, la Lega Nord attacca ancora la politica dell'accoglienza. Lo aveva fatto dopo la protesta di fine novembre dei profughi ospitati a Costagrande e riprende dopo l'estemporanea manifestazione organizzata da un gruppetto di richiedenti asilo presenti nell'ostello di via Santa Chiara. Una manifestazione che sembra nata più sulla scia della rivolta avvenuta a Cona, nel veneziano, che dalle oggettive condizioni dell'accoglienza dei profughi.

"Tutto ciò è causato dalla vergognosa politica sull'immigrazione voluta da Renzi e Alfano e di tutti quei politici (presenti anche a Verona) che sono vicini al loro governo - taglia corto Paternoster - Negli ultimi anni sono arrivati in Italia oltre 600 mila clandestini: non sappiamo chi siano, non sappiamo cosa facciano, non conosciamo il loro stato di salute. L'unica cosa certa è che li ospitiamo a nostre spese permettendogli di far casino nelle nostre città,  spacciando, bloccando il traffico, seminando paura e tensione tra la gente. Unica soluzione arrivati a questo punto è quella di chiudere i centri di accoglienza e le cooperative che da questa situazione ci guadagnano e basta, riaprire i centri di identificazione e rispedire fisicamente a casa tutta questa gente che da troppo tempo vive sulle nostre spalle, alla faccia di molti veronesi che sono costretti, magari, a dormire in macchina".

Parla di business dell'accoglienza e di emergenza anche il candidato sindaco di Verona Pulita Michele Croce: "Se il problema dei migranti è globale e la sua risoluzione non può spettare ad un sindaco, è chiaro però che bisogna avviare immediatamente un giro di vite rispetto al business dell'accoglienza. Chi guadagna su questo problema enorme non può più limitarsi a dare da mangiare e dormire a queste persone, lavandosi le mani di tutto ciò che poi fanno una volta usciti dalla struttura". 

"I casi di richiedenti asilo sorpresi a spacciare e delinquere sono in crescita e ciò che fanno durante il giorno è assolutamente sconosciuto a tutti - conclude Croce - Se verrò eletto sindaco obbligherò questi gestori dell'accoglienza a dirmi esattamente quando e come queste persone escono, rientrano nei centri di accoglienza, che tipo di percorsi formativi affrontano e come vengono spesi i soldi ad essi destinati. Chi non si adeguerà andrà incontro ad ogni tipo di ostacolo burocratico. Lo imporremo con un'ordinanza per esigenze di salute pubblica e sicurezza. Verona Pulita è per lo stop al business dell'accoglienza, perché se diventa un'occasione di investimento c'è qualcosa che non va".

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