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Lavori al cimitero di Lugagnano (foto web)

Lavori al cimitero di Lugagnano (foto web)

Sona, incarico illegittimo al geometra per i lavori al cimitero

L'Ordine degli ingegneri vince il ricorso al Tar di Venezia sui progetti di ampliamento a Lugagnano. Appello al neosindaco Gianluigi Mazzi: "Ora trasparenza sui 100mila euro di finanziamento regionale"

Risale allo scorso 30 aprile la sentenza con cui il Tar, Tribunale amministrativo regionale, di Venezia aveva accolto il ricorso dell’Ordine degli ingegneri di Verona. I professionisti scaligeri avevano impugnato come illegittimi gli atti con cui il Comune di Sona aveva assegnato ad un geometra e non a un ingegnere, come previsto dalla normativa vigente, l’affidamento per la progettazione definitiva, esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per la realizzazione di nuovi loculi nel cimitero di Lugagnano di Sona.  

Ora, vinto il ricorso e tolto l’incarico al geometra, l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia chiede al neo eletto sindaco del Comune di Sona, Gianluigi Mazzi, trasparenza nella procedura di assegnazione del nuovo incarico e nella gestione dei 100mila eurodi finanziamento regionale ottenuto dal Comune di Sona ed erogato dalla Regione Veneto, con delibera regionale datata 27 febbraio 2013, sulla base di un incarico professionale giudicato, in seguito, nullo dal Tar di Venezia.

"Auspichiamo inoltre – ha precisato il presidente Ilaria Segala – che non debbano ricadere sulle spalle dei cittadini le spese processuali che il Comune di Sona dovrà pagare e che ammontano a circa 11mila euro".

La sentenza del Tar di Venezia, trattandosi di opere di pubblica igiene, aveva ribadito la norma vigente che “assegna esclusivamente agli ingegneri iscritti all’albo professionale la competenza per quel tipo di intervento, escludendo sia gli architetti sia i diplomati geometri”. "Normativa - spiega Segala - che avevamo preventivamente segnalato allo stesso Comune di Sona in una lettera dello scorso 13 marzo in cui invitavamo l’amministrazione, in via di autotutela, ad annullare la determinazione ed il relativo bando". Nella stessa lettera si specificava che qualora il Comune di Sona non avesse provveduto ad annullare gli atti, l’Ordine degli Ingegneri avrebbe intrapreso tutte le iniziative civili, amministrative e penali ritenute opportune a garantire il rispetto della normative vigente. Cosa che è stata fatta vista l’inadempienza dell’amministrazione di Sona.

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