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Cronaca

Lavoratori a rischio: 1,7% positivi alla droga

Da aprile 2009 quattromila controlli dell'Ospedale Fracastoro di San Bonifacio

Sono dati significativi, seppur ancora non definitivi. Negli ultimi quattordici mesi quattromila lavoratori che svolgono mansioni usuranti o considerate a rischio si sono sottoposti a test antidroga (volontari) all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio. Sono operai, per lo più maschi e italiani, provenienti in gran parte da città e provincia, ma anche da aziende del padovano e del vicentino.

Di questi, l'1,7 per cento è stato trovato positivo alle droghe. Tutti maschi, in gran parte nella fascia d'età che va dai 40 ai 44 anni, nessun minorenne. Sono stati trovati positivi alla cannabis nell'81 per cento dei casi, agli oppiacei il 12,5 per cento, e alla cocaina il 6,5. Dallo scorso settembre, inoltre, sono stati segnalati dai medici aziendali al Dipartimento delle Dipendenze dell'Ulss 20 di Verona 53 lavoratori.

Compito del Dipartimento era quello di verificare l’eventuale stato di tossicodipendenza nel lavoratore. Delle persone prese in carico è stata accertata una tossicodipendenza nel 6 per cento dei casi. Per il 18 per cento, invece, si tratta di uso abituale, mentre la fetta più grossa di lavoratori segnalati, il 60 per cento, ne fa un uso occasionale. Nel 16 per cento dei casi non è stato possibile fare alcuna diagnosi perché le persone non si sono presentate agli appuntamenti fissati dai medici del Dipartimento.

Per i primi due casi, tossicodipendenza e uso abituale, l'iter del Dipartimento prevede l'identificazione di un programma specifico ed individuale di recupero che viene proposto alla persona presa in carico. Nel terzo caso, invece, l'uso occasionale, è previsto un monitoraggio del soggetto per sei mesi.

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