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Cronaca Lavagno

Morte improvvisa a 11 anni, l'autopsia per scoprire cosa ha spento Elia

Un bambino descritto come di corporatura minuta, ma pieno di energia e di vitalità. Viveva a Lavagno con la sua famiglia che adesso vuole sapere cosa le ha portato via il piccolo

Un virus che potrebbe aver infettato il cuore, causando poi un blocco degli organi interni e infine il decesso; oppure una patologia cardiaca nascosta e che quindi non gli era stata diagnosticata. Due ipotesi che potrebbero spiegare la morte di Elia Rizzotti, il bambino di 11 anni di Lavagno che domenica scorsa, 3 febbraio, nel giorno del compleanno del suo papà, ha improvvisamente perso i sensi. Il piccolo, come raccontato su L'Arena, è stato rianimato sul posto dai sanitari del 118 che poi l'hanno trasportato d'urgenza al Polo Confortini di Verona. Per un giorno, i medici hanno fatto di tutto per salvarlo ma nella notte tra lunedì e martedì il bimbo si è spento definitivamente. E ora solo l'autopsia potrà spiegare la causa di questa morte assurda.

Una morte che ha provocato un dolore indescrivibile nella famiglia e che lascia nello sgomento tutti coloro che avevano conosciuto Elia Rizzotti. Un bambino descritto come di corporatura minuta, ma pieno di energia e di vitalità. Aveva appena iniziato la scuola media e la media dei suoi voti era alta. Giocava a calcio come terzino sinistro nel Colognola e non voleva mancare all'ultimo allenamento prima della partita, nonostante si sentisse poco bene a causa di un'influenza. Non vedeva l'ora di partecipare al Torneo di Carnevale, che il Colognola organizzerà per i primi di marzo e che ora sarà dedicato proprio al piccolo Elia Rizzotti.

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