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Un carabinieri controllo un'auto parcheggiata

Un carabinieri controllo un'auto parcheggiata

Controllo straordinario dell'Arma a Verona, arrestati rapinatori e un latitante

Un tunisino 47enne era stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti ed è stato accompagnato nel carcere di Montorio. Deferiti anche due giovani che avevano portato via le scarpe e la bici a un cingalese

Persone identificate: 47. Veicoli controllati: 23. Esercizi commerciali controllati: 7. Questi i numeri del controllo straordinario attuato nel capoluogo ieri, 17 maggio, dai carabinieri di Verona.

Nell'ambito dell'operazione un equipaggio della sezione Radiomobile ha fermato un cittadino tunisino quarantasettenne, senza fissa dimora e pregiudicato, scoprendo che era destinatario di una condanna definitiva ad un anno e due mesi di reclusione emessa dal Tribunale di Verona per spaccio di stupefacenti. L'uomo è stato accompagnato nel carcere di Montorio.

Sempre gli uomini della Radiomobile hanno arrestato un giovane marocchino ventisettenne, domiciliato in città e con vari precedenti alle spalle, che per eludere il controllo ha fornito false generalità.
Questa mattina, il giudice ha convalidato l'arresto e disposto che, in attesa del processo, lo straniero si rechi tre volte la settimana in caserma per lafirma di controllo.

Un altro equipaggio della Radiomobile ha individuato e deferito gli autori di una rapina commessa ai danni di un cittadino dello Sri Lanka. Si tratta di un giovane libico ventunenne e di una italiana venticinquenne, entrambi nullafacenti e con precedenti. I due, armati di forbice, avevano poco prima minacciato lo srilankese sottraendogli la bicicletta ed un paio di scarpe da ginnastica di marca. L’uomo ha chiesto aiuto al 112, fornendo la descrizione dei malfattori e della refurtiva. I due sono stati rintracciati dai militari proprio a bordo della bicicletta e il ragazzo indossava le scarpe rapinate. La refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario e le forbici sono state recuperate e sequestrate dai militari.

Infine, è stato deferito in stato di libertà un tunisino ventinovenne, pregiudicato, per porto abusivo di armi. Il ragazzo era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che gli è stato poi sequestrato.

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