menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Ladro ruba a un altro ladro, il web li incastra tutti e due

Ladro ruba a un altro ladro, il web li incastra tutti e due

Ladro ruba a un altro ladro, il web li incastra tutti e due

Giovane trafuga da un garage un amplificatore, il derubato lo trova in un'offerta online e denuncia

Un'indagine lampo durata poco meno di ventiquattr'ore ha portato all'arresto per furto aggravato di Lubomir Tafner, ventunenne, proveniente dalla Repubblica Slovacca. Più che un'inchiesta per gli uomini della squadra mobile della polizia si è trattato di risalire una specie di catena di Sant'Antonio fino al suo anello iniziale, il giovane ladro. Tutto è iniziato da una denuncia di furto sporta da un ragazzo alle nove del mattino di martedì 29 marzo. Aveva trovato sul sito web subito.it l'inserzione per un amplificatore per chitarra elettrica identico al suo. Fatalità gli era stato rubato da poco. Insospettito, ha contattato il numero di cellulare lasciato nell'annuncio di vendita.

All'altro capo del telefono risponde Michael, uno studente veronese. Questo è solo il primo passaggio della catena. Prendono appuntamento. Ma proprio martedì scorso Michael contatta il derubato spiegandogli che l'inserzione era stata ritirata. Da qui entrano in gioco i poliziotti, che vengono a sapere dall'inserzionista che lui non era in possesso dell'amplificatore. Si era semplicemente limitato a fare un favore a un suo collega di lavoro meno avvezzo all'uso del computer, anch'egli studente veronese. Interpellato, il giovane spiega agli agenti che era in possesso dell'amplificatore perché gliel'aveva dato suo padre.

I poliziotti, di anello in anello, sono quasi arrivati alla fine della catena. L'adulto ammette di avere commesso il furto all'interno di un piccolo magazzino a Montorio Veronese. Tutto sembra essere risolto. Ma quando la polizia fa irruzione nello sgabuzzino alle cinque del mattino del 30 marzo, malamente chiuso con lucchetti, trova, oltre al giovane ventunenne slovacco, anche molta altra merce rubata. Oltre al resto, anche un paio di sci, una bicicletta e un motorino. Quest'ultimo di proprietà di un giovane che, contattato, non si era ancora accorto di aver subito il reato. Gli obiettivi preferiti del delinquente, il cui arresto è stato convalidato ieri, erano i garage di via Perini. Il secondo anello della catena, l'adulto che a sua volta si era impadronito dell'amplificatore, è stato denunciato a piede libero per furto. Non per ricettazione poiché ha ammesso di aver commesso il reato.

"Questro tipo di operazione dimostra che per noi è fondamentale che i cittadini sporgano denuncia dei furti che subiscono - spiega Giampaolo Trevisi, dirigente della Squadra mobile di Verona - In primis, come è successo in questo caso, la denuncia ci ha permesso di arrivare all'autore dei vari furti. In secondo luogo in qualche modo ci permettono di capire quali zone della città debbano essere monitorate di più. Comunque sia - conclude Trevisi - noi conduciamo indagini anche in merito a quei reati di piccola entità che molto spesso danno più fastidio al cittadino di quanto possa fare il grande spacciatore di droga.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    CBD: benefici e controindicazioni

  • Benessere

    Tremolio all’occhio, perché e come evitarlo

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento