Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

I ladri hanno agito in tranquillità: le reazioni della politica al furto nel museo

La dinamica delle operazioni che hanno portato i ladri del Museo Civico di Castelvecchio a sottrarre 17 tele dal valore inestimabile, lascia alquanto perplessi circa la gestione della sicurezza in città. E naturalmente non mancano le polemiche sul fronte della politica

Il valore ufficiale delle opere rubate al Museo di Castelvecchio nella serata (erano circa le 20:00) di giovedì 19 novembre, secondo la stima fatta dall'amministrazione comunale si aggirerebbe attorno ai 15 milioni di euro. Ma alcuni esperti parlano di una cifra che sarebbe almeno il doppio, al di là del danno culturale incommensurabile. Addirittura un'autorevole voce come quella di Carlo Orsi, presidente dell'Associazione Antiquari Italiani, ritiene realisticamente parlando "assurda" qualunque stima possibile, essendo tali dipinti dei pezzi unici di una rarità e valore assoluti.

Si è trattato di un avvenimento di portata mondiale che pare non avere precedenti, almeno nella storia degli ultimi cento anni. Una rapina vera e propria con tanto di personale legato, immobilizzato e, nel caso della guardia giurata, anche sfruttato per i propri loschi fini. I malviventi erano armati quando, poco prima delle 20:00, sono giunti a Castelvecchio. Qui hanno dapprima bloccato la dipendente all'ingresso e successivamente prelevato l'arma della guardia giurata che è poi stata obbligata, sotto la minaccia della pistola, ad aprire le varie sale museali. I criminali si sono mossi con passo sicuro, conoscendo il percorso alla perfezione e sapendo perfettamente cosa fare e dove andare. Nel complesso le operazioni si sono protratte per più di un'ora, fino a quando, una volta racimolato il prezioso bottino, i deliquenti si sono dileguati usando la vettura privata della stessa guardia giurata. A quel punto l'allarme è scattato: erano circa le 20:40. La direttrice dei Musei Paola Marini, così come riferito dall'Arena, ha spiegato: "Il sistema d’allarme c’è, ma non ha funzionato per la tecnica adottata dai malviventi".

Che qualcosa in una vicenda del genere dal punto di vista della sicurezza, spesso rivendicata come il suo punto di forza da parte dell'amministrazione tosiana, non abbia propriamente funzionato alla perfezione, inutile quasi rimarcarlo tanto risulta scontato nella sua clamorosa ed abbacinante evidenza. Sotto questo profilo, il giorno dopo le reazioni politiche non sono mancate, a cominciare dal Partito Democratico che ha innanzitutto espresso "sgomento e rabbia per un'azione che, al di là del valore del maltolto, sottrae alla città un pezzo della sua stessa anima". Ricordando però anche subito dopo che "tutti i nostri richiami passati e recenti all'urgenza e alla necessità di avere una figura e un referente politico in grado di occuparsi con le dovute energie e con le indispensabili competenze dell'immenso patrimonio artistico e architettonico della città, che è tra le prime città d'arte italiane, non erano frutto di animosità e pretestuosità politica, ma una banale considerazione in ordine alla complessità del comparto che, come constatiamo drammaticamente oggi, col senno del poi, tra le altre cose ha bisogno anche di maggiore sicurezza. Di fronte a tutte le chiacchiere, spesso a sproposito, che si fanno sulla sicurezza, una rapina di questa portata, che non ha precedenti nella storia, lascia mortificati e allibiti".

Sulla stessa lunghezza d'onda è intervenuto anche Michele Croce di Verona Pulita che già nella giornata di ieri aveva polemizzato con il sindaco Tosi circa la gestione della Fondazione Arena, così come si evince dal video che riportiamo qui sotto. Per quanto riguarda invece la rapina al museo di Castelvecchio l'Avvocato Croce si chiede: "Chi ha la delega alla Cultura? Il sindaco. Chi ha la delega alla sicurezza? Il sindaco. Che cosa ha fatto il sindaco per tutelare i capolavori inestimabili di Rubens, Pisanello, Tintoretto e Mantegna sottratti in modo incredibilmente facile da tre ladri alle otto di sera? La città e il Mondo intero attendono risposte puntuali prima di procedere con una colossale azione di risarcimento danni".

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