Cronaca Centro storico / Via Don Gaspare Bertoni

Si introducono nella scuola e minacciano il preside, processati due ladri spagnoli

Erano entrati nottetempo nel liceo Stimate di via Bertoni in cerca di qualcosa da rubare, ma il direttore è riuscito a chiamare la polizia. Condannati ad un anno e sei mesi, sono stati rilasciati perché incensurati

Sono stati condannati ad un anno e sei mesi, ma non sconteranno neppure un giorno perché risultano incensurati. Questo è il verdetto del processo che avuto luogo questa mattina nei confronti dei due cittadini spagnoli fermati nella notte di domenica dalla polizia. I due stranieri, due fratelli di 42 e 33 anni provenienti dalla Spagna, si erano introdotti intorno alle ore 20 nel liceo Stimate di via Bertoni alla ricerca di qualcosa di valore da rubare. Assieme a loro anche altri due complici. Mentre si aggiravano per i corridoi bui dell'istituto superiore i quattro malviventi sono incappati nella figura del preside scolastico, che, come sua abitudine, stava compiendo un giro di controllo per le aule per assicurarsi che non fosse avvenuto nulla di anomalo durante il giorno di chiusura. Scoperti i quattro intrusi il dirigente scolastico ha cercato di fermarli, intimandogli di andarsene. Per tutta risposta i quattro sono passati alle minacce, cui hanno rapidamente seguito i fatti. Gli spagnoli hanno infatti cercato di prendere a pugni il preside, che è però riuscito a schivare i colpi e darsi alla fuga, nascondendosi nei corridoi a lui familiari. A quel punto l'uomo ha immediatamente allertato la polizia, che è accorsa subito in suo aiuto.

Gli agenti sono riusciti a fermare due dei quattro malviventi accusati, dopo le minacce e il tentato pestaggio, non più di furto ma di rapina aggravata. Gli altri due elementi della banda, invece, sono riusciti a dileguarsi nella notte veronese. Un rapido giro di perslustrazione nell'isolato ha quindi permesso ai poliziotti di scoprire il mezzo con cui si spostavano i quattro rapinatori, un camper parcheggiato poco lontano dalla scuola. Al suo interno gli investigatori hanno rinvenuto il contratto di noleggio, che fa risalire il mezzo ad una compagnia spagnola, dimostrando come i quattro abbiano utilizzato la stessa vettura tanto per arrivare in Italia quanto per compiere le loro scorribande nel veronese. Tra gli effetti personali presenti nel camper è stata ritrovata anche qualche dose di marjuana, che gli agenti hanno segnalato ai colleghi della prefettura. Questa mattina i due spagnoli fermati hanno subito il processo, che li ha visti condannati alla pena di un anno e sei mesi, immediatamente annullata in quanto i due risultavano completamente incensurati. Continuano intanto le ricerche per rintracciare i due complici.

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