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I ladri di biciclette assaltano il lago: si sospetta dell'esistenza di un mercato nero

Tre episodi nelle ultime due settimane e continue segnalazioni da parte degli albergatori, mettono in allarme su questo problema tenendo presente il fatto che le vittime preferite sono i turisti

I furti di biciclette si stanno espandendo a macchia d'olio sulla costa del lago di Garda. Da Malcesine a Peschiera del Garda vengono continuamente segnalati questi episodi, che di spesso hanno come vittime i proprietari di biciclette di un certo valore. Campeggi, garage di alberghi, mercati settimanali: niente oramai viene risparmiato dai ladri, che probabilmente piazzano facilmente la merce rubata, dando vita così ad una sorta di mercato parallelo. 

Negli ultimi giorni i carabinieri della stazione di Lazise sono stati impegnati nella risoluzione di tre di questi casi, che mostrano come oramai questo tipo di crimine sia particolarmente in voga. 

Il primo di questi episodi so è svolto due settimane fa. Il protagonista è A. P., pregiudicato di origini siciliane ma residente nel veronese, che si è presentato in un negozio della zona famoso per noleggiare biciclette. L'uomo ha così preso il mezzo, lasciando come cauzione la propria carta d'identità senza però fare più ritorno con la bici del valore di circa 300 euro. A. P. è stato denunciato a piede libero per furto.

Sempre nello stesso periodo, un uomo di nazionalità moldava è stato colto sul fatto mentre portava via due biciclette prelevate dai parcheggi del Caneva World, dopo aver spaccato i relativi lucchetti. Colto in flagranza di reato, è stato arrestato e il giudice gli ha imposto l'obbligo di firma. 

L'ultimo di questi episodi è avvenuto alle 5 di giovedì mattina, quando i militari hanno fermato a Lazise tre giovani in sella alle biciclette. Due 18enni e un minorenni di nazionalità romena. I tre inizialmente affermavano di volersi recare in un punto del lago per una giornata di pesca, incalzati però dalle domande dei carabinieri, hanno ammesso di averle rubate all'ospedale di Borgo Trento. Gli uomini dell'arma si sono messi subito al lavoro per rintracciare i legittimi proprietari e restituire i mezzi, ma nessuno però rispondeva agli appelli lanciati. Questo accadeva perché i tre hanno mentito sulla provenienza delle bici per evitare l'arresto in flagranza di reato e rimandare a data da destinarsi l'udienza. Le tre biciclette infatti, una delle quali vale 3200 euro e l'altra 2400 euro, erano state rubate poche ore prima in un campeggio di Torri del Benaco. I turisti danesi, proprietari delle due prima citate, hanno potuto riprendersi i propri mezzi presso la stazione dei carabinieri di Lazise, mentre i tre sono stati denunciati a piede libero. 

Le segnalazioni arrivano in tutte le stazioni di carabinieri della costa lacustre, che sospettano ci sia una vera e propria organizzazione che con un furgone carica i mezzi più belli per rivenderli poi sul mercato dell'est Europa.

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