Lavoratori in nero e carenza di sicurezza in un'azienda tessile: denuncia e maxi sanzioni

Grazie ad un blitz congiunto dei carabinieri di Minerbe, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dei vigili del fuoco, è scattata la sospensione dell'attività e multe per 40mila euro

I carabinieri di Minerbe, Legnago e del NIL di Verona con i Vigili del Fuoco di Verona

Negli ultimi giorni non solo il mobilificio di San Zenone è stato oggetto di controlli da parte dei carabinieri, nonché del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei militari e dei vigili del fuoco, all'interno del territorio di Minerbe, bensì anche un laboratorio tessile. Anche in questo caso si è trattato di un'importante azione sinergica svolta tra corpi delle forze dell'ordine che hanno operato al fine di garantire la regolarità delle attività lavorative.

Secondo quanto riferito durante l'odierna conferenza stampa dal Maresciallo Magg. Pesaresi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, i controlli in questo caso avrebbero riguardato un'azienda regolarmente censita ed iscritta alla Camera di Commercio dagli inizi del 2019, ma al cui interno sarebbero state riscontrate diverse irregolarità. Nella fattispecie, al momento dell'accesso da parte dei militari nella ditta tessile, i carabinieri spiegano di aver trovato tre operai cinesi al lavoro, due che sarebbero stati intenti a cucire ed un altro invece a pulire il pavimento, dei quali soltanto uno sarebbe però risultato essere regolarmente assunto. Gli altri due, inoltre, avrebbero sì avuto un passaporto con sé, ma dopo gli opportuni controlli nella banca dati, i carabinieri riferiscono di aver appurato che i due sarebbero stati privi del permesso di soggiorno.

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Intervista al comandante dei carabinieri di Legnago Lucio De Angelis

I militari del NIL di Verona stanno dunque procedendo a redarre le contestazioni opportune in materia di "lavoro nero", relativamente ai due operai che avrebbero appunto prestato servizio irregolarmente all'interno del laboratorio tessile, applicando la cosiddetta "maxi sanzione". Per di più in questo caso, i carabinieri del NIL spiegano di aver ache proceduto alla "sospensione dell'attività lavorativa", in attesa che il titolare dell'azienda, quest'ultimo anch'egli cittadino cinese regolare sul territorio italiano, provveda a legalizzare la posizione dei due lavoratori. 

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Oltre al "lavoro nero", i carabinieri spiegano di aver inoltre rilevato all'interno dell'azienda tessile anche diverse difformità igieniche e sotto il profilo della sicurezza negli ambienti lavorativi. In particolare si tratterebbe della inidoneità degli estintori, in quanto pur presenti non sarebbero stati facilmente accessibili, ma sarebbe stata riscontrata anche la carenza di vie d'uscita di sicurezza e in materia di formazione sulla sicurezza degli stessi operai. Oltre alla sospensione dell'attività lavorativa, le sanzioni penali applicate ammonterebbero a circa 30mila euro, mentre per quanto riguarda le multe amministrative la cifra complessiva si aggirerebbe attorno ai 10mila euro.

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