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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

"La prima dose veniva regalata"

I carabinieri di Caprino: "Agli studenti bastavano 20 o 30 euro al giorno per passare la giornata"

Li adescavano e li iniziavano all’eroina. In certi casi insegnavano loro come prepararla per l’iniettarsela nelle vene. Sta di fatto che in cinque, tre veronesi e due stranieri tutti pregiudicati, avevano creato un traffico di droga che coinvolgeva solamente minorenni delle scuole di Verona. Licei, istituti tecnici, scientifici e professionali per parrucchieri. Secondo i pusher "i ragazzini non creavano problemi" e c’erano meno rischi nel vendere la droga.

Non c’era un leader, nella banda. Ogni giorno si dividevano il lavoro e le scuole in cui spacciare. Davanti l’androne attendevano i loro clienti e, assieme a loro, sparivano per qualche minuto, preparavano la dose e la consumavano per strada. Dalle ricostruzioni dei militari è emerso che, per i nuovi consumatori avvicinati grazie al passaparola di altri studenti, la prima dose era gratis o venduta ad un costo irrisorio. Quando i carabinieri hanno chiuso il cerchio dell’operazione “Fashion”, sono scattate le ordinanze di custodia cautelare per i due fratelli Pani, Michele ed Alex, appena ventenni. Assieme a loro la nuova notifica di arresto per Erekie Kutivadze, già in carcere per una precedente condanna. Concessi invece i domiciliari per Fabio Palma e Jasar Bairami.

Dall’inizio delle indagini e le successive perquisizioni domiciliari i sequestri di diversi quantitativi di eroina e cocaina. In un episodio la polvere ritrovata ammontava a circa 100 grammi. Pochi i contanti nelle tasche dei quattro, qualche centinaio di euro. “Non avevano un traffico da migliaia di euro- spiega il capitano dei carabinieri Enrico D’Amato, occupatosi delle indagini assieme al pm Giulia Labia del Tribunale di Verona- e i minorenni non necessitavano di una disponibilità di denaro alta, dato che ogni dose successiva alla prima veniva venduta tra i 20 e i 30 euro”.

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