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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

La Lega Nord spaventa anche la Destra

Il centrodestra vede nella Lega una specie di SVP dellAlto Adige

Siamo alla vigilia delle elezioni regionali. I sondaggi prefigurano un vistoso sorpasso della Lega sul PDL (Forza Italia + A.N.). La scorsa estate Paolo Costa, ex Sindaco di Venezia, lanciò il messaggio ”salvate il soldato Galan”: una “grande alleanza dove tutti i partiti, PDL e PD in testa, si uniscono contro la consegna del Veneto alla Lega.

Tante le ragioni: la costante battaglia della Lega alle grandi infrastrutture regionali: dal Mose al Passante di Mestre al rigassificatore di Rovigo; la politica dell’immagine allergica ad ogni scelta di lungo periodo; il localismo confliggente con l’economia veneta fondata sull’apertura ai mercati; la cultura e i valori cattolici di solidarietà vissuti con insofferenza.


La prospettiva Zaia angoscia sia i cittadini che votano a sinistra sia il centrodestra che vede nella Lega una specie di SVP dell’Alto Adige: per decine di anni sparirà ogni spazio politico e culturale per gli avversari e per gli alleati. La previsione di un tracollo del PDL a vantaggio della Lega ci faccia riflettere. Costa ha ragione. Destra e sinistra pensino al nuovo CLN che Zaia teme.

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