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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

"La fama alimentata dal passaparola"

Il colonnello della Finanza Bruno Biagi: "Aveva accumulato centinaia di migliaia di euro"

A F.G. non bastavano i pochi soldi della sua pensione da infermiere generico. Era ancora giovane quando si era congedato dall’ospedale di Isola della Scala, nel 1992. Aveva solo 43 anni, una moglie e un paio di figli, uno dei quali, nel corso degli anni, si sarebbe iscritto alla facoltà di Medicina, indirizzo fisioterapia. Il giovane avrebbe così seguito “le orme del padre” e avrebbe occupato la poltrona dell’ambulatorio di via Risorgimento a Vigasio. Un vero e proprio studio, corredato da apparecchiature mediche e dall’armadio dei medicinali. Al 62enne sarebbe bastato il proverbiale passaparola tra clienti e pazienti. Nessuna pubblicità online, nessun numero e riferimento nell'elenco telefonico: solo bigliettini da visita, passati di mano in mano, per costruire il suo piccolo impero da medico fasullo.


L’intraprendenza e la voglia di favorire il figlio di F.G lo avrebbe portato a farsi beffa dell’ordine professionale e di oltrepassare tutte le autorizzazioni per esercitare. Quando i finanzieri di Villafranca hanno fatto irruzione nel suo studio stava visitando mentre una lunga coda di clienti lo attendeva nella sala d’aspetto. “Aveva persino affisso un cartello con cui avvisava i pazienti a prestare attenzione a medici abusivi- spiega il colonnello del Comando provinciale di Verona, Bruno Biagi-. In vent’anni di attività aveva accumulato una ricchezza tale da far insospettire finanzieri e normali cittadini. Manteneva, in poche parole, un tenore di vita non conforme alla sua dichiarazione dei redditi. A favorire la sua clientela era il listino molto basso, circa 30 euro a visita. Ma c’è da dire che chiunque non dichiari al fisco l’esatto ammontare delle entrate può permettersi di mantenere basse le tariffe. Da lì partivano i prezzi concorrenziali. L'appello che lanciamo ai cittadini è quello di rivolgersi a studi autorizzati e alle strutture sanitarie riconosciute del territorio”.

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