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Cronaca

La distanza tra la propaganda e i bisogni

Da sedici anni alla vigilia delle elezioni si parla di abbassare le tasse

E’ iniziato il nuovo anno e nelle premesse purtroppo sembra sempre incolmabile la distanza tra politica e bisogni. Tutto viene costruito sulle esigenze di aumentare il consenso, senza che ci sia nessun seguito. Si dice che la crisi sia superata, mentre i lavoratori sono ancora in grave difficoltà..

Si dice che saranno abbassate le tasse; lo si dice alla vigilia di ogni elezione da sedici anni. Subito dopo le elezioni invece emergono ‘imprevisti buchi’ di gestioni precedenti che impediscono di mantenere le promesse.

Nella regione col Presidente più amato dai veneti, col sindaco più amato dai veronesi tutto è costruito per creare consenso. Si annunciano ‘ronde padane’ che non nascono, si presentanto filobus a gasolio… e senza fili. Si annuncia un federalismo dei ‘paroni a casa nostra’ e poi scopri che ci metteranno la tangenziale sud (oggi gratuita) a pagamento, che l’auostrada delle Torricelle passa tra le case mentre si era giurato passasse a nord di Avesa e Quinzano.


Tutte promesse per imbrogliare i cittadini che ignari cadono nelle trappole preparate ad arte. I cittadini non hanno bisogno di propaganda, ma di soluzioni che ad oggi continuano a mancare.

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