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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

L'Universit svela i segreti del Giorgione

L'ateneo veronese ha scoperto dei disegni nascosti dietro i dipinti dell'artista

I segreti di Giorgione svelati da un gruppo di ricerca dell’Università di Verona. In occasione dell’esposizione che Castelfranco Veneto dedica al suo massimo artista, l’ateneo scaligero ha fatto emergere alcuni disegni “nascosti” dietro la pittura di alcuni quadri, documentando in questo modo la grandezza del pittore, emblema del Rinascimento veneto.

Nell’allestimento della mostra è stato fondamentale il contributo scientifico di docenti e ricercatori del Dipartimento di Discipline storiche, artistiche, archeologiche e geografiche e del dottorato di ricerca in beni culturali e territorio che, grazie a tecniche di analisi sofisticate, hanno potuto svelare alcuni dei segreti nascosti nei quadri dell’artista.

Un gruppo preparato e all’avanguardia che, guidato da Enrico Dal Pozzolo, docente di Storia dell’arte moderna dell’ateneo e tra i curatori della mostra, ha fornito una raffinata analisi di molti dei quadri esposti. “In catalogo vi sono127 opere, circa il 75% delle quali è stato schedato da professori, dottorandi e dottori del nostro ateneo- spiega Dal Pozzolo -. Per la mostra è stato inoltre coinvolto il Laboratorio di analisi non invasive per opere d’arte antica e contemporanea (Laniac) dell’Università che ha permesso di portare alla luce nuovi e sorprendenti disegni preparatori nascosti sotto la pittura”.

Centrale anche il contributo di Giorgio Fossaluzza docente di Storia dell’arte moderna dell’ateneo scaligero che, con Dal Pozzolo, ha scritto tre dei saggi introduttivi all’esposizione ed è stato autore assieme a Lionello Puppi della Guida agli itinerari giorgioneschi del Veneto. La mostra con un notevole nucleo d’opere guida i visitatori all’interno di un percorso suggestivo e appassionato, alla scoperta del più enigmatico artista del Rinascimento italiano, capace con la sua pittura di influenzare gli sviluppi della storia artistica seguente.

“L’ateneo scaligero ha dato un contributo fondamentale al successo di questa mostra – sottolinea il preside della facoltà di Lettere e Filosofia Guido Avezzù – . Le competenze e la preparazione dei nostri docenti e dei ricercatori pone la nostra università tra le più specializzate nell’ambito delle discipline artistiche. Basti pensare, nel caso specifico del Giorgione, all’elaborazione di una nuova interpretazione iconografica di importanti quadri come “Evening Landscape”, conservato alla National Gallery di Londra”.

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