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L'acqua per ora  salva. Zerbato preoccupato

L'acqua per ora salva. Zerbato preoccupato

L'acqua per ora salva. Zerbato preoccupato

Pisa della Lega: "Difenderla deve essere un impegno bipartisan"

Il Consiglio comunale, in seduta straordinaria, ha approvato con 27 voti favorevoli e 11 astenuti la mozione “Acqua bene pubblico” sottoscritta dai consiglieri di opposizione, primo firmatario il consigliere del PD Giancarlo Montagnoli. Il documento impegna il Sindaco e l’Amministrazione comunale “a mettere in atto un confronto con i Parlamentari veronesi per valutare i passi necessari per modificare il testo della legge approvata sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico integrato, in modo da consentire la salvaguardia della positiva esperienza veronese, non escludendo la possibilità di ricorrere al referendum”.

Per il consigliere PD Giancarlo Montagnoli “l’acqua è un bene comune dell’umanità e non rientra in quelle categorie di servizi che devono essere sottoposte al principio comunitario della concorrenza. La liberalizzazione dei servizi come possibilità di apertura dei mercati non può essere applicata alla gestione e all’utilizzo dell’acqua. Una dismissione forzata della gestione dell’acqua è inaccettabile, si tratta di un’operazione troppo pericolosa che rischia di portare al deprezzamento di un patrimonio importantissimo”.

Preoccupazione è stata espressa dal consigliere Pd Ivan Zerbato, per il quale “vi sarà un assalto delle multinazionali nella gestione dell’acqua, se il decreto non sarà modificato al più presto”. Per il consigliere di Verona civica Patrizia Bravo “è importante che i nostri parlamentari incidano su questa norma che non va sicuramente a vantaggio dei cittadini”.

Il pubblico mercato dell’acqua e la salvaguardia delle Municipalizzate – dichiara il capigruppo della Lista Tosi Andrea Miglioranzi – rappresentano una priorità che va sostenuta da tutte le posizioni politiche per garantire una maggiore tutela sociale delle famiglie italiane”.

Per il consigliere dell’Udc Stefano Valdegamberi “oggi si tende a porre tutto sotto il profilo economico mentre l’acqua è un bene comune di valenza sociale. Purtroppo si tratta di buone intenzioni che cadranno del vuoto visto che chi oggi, in questo Consiglio si oppone alla svendita dell’acqua rappresenta la stessa parte politica che a Roma invece ha votato a favore di questa legge”.

“La difesa dell’acqua – dichiara il consigliere della Lega Nord Luigi Pisa – deve essere un impegno politico bipartisan ed è importante l’impegno dimostrato dal Consiglio comunale su un tema così delicato per Verona e per tutti i suoi cittadini”.


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