Fidanzati in manette: in auto con 50 grammi di ketamina, in casa un etto di "fumo"

Quando i carabinieri li hanno fermati hanno notato subito il loro atteggiamento piuttosto nervoso e si sarebbero poi accorti del tentativo della ragazza di liberarsi di un involucro senza farsi vedere

Un controllo dei carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese li avrebbero trovati in possesso di circa 50 grammi di ketamina e 100 grammi di hashish, così Z.E di 32 anni e la fidanzata D.C.A. di 24 anni, entrambi italiani, sono finiti in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. 

I due sono stati sorpresi a bordo della Skoda Fabia della donna mentre stavano rincasando a Calmasino, dove i carabinieri li avrebbero notati in quanto era l’unica vettura in circolazione in una zona residenziale, ormai in prossimità dell’orario del “coprifuoco” imposto dal Dpcm del 3 novembre, e ritenevano quindi potesse essere coinvolta in qualche furto in abitazione.

Una volta fermati, i due sono apparsi subito nervosi, motivo per il quale le forze dell'ordine hanno approfondito il controllo perquisendo il veicolo. Mentre la ragazza scendeva dal mezzo però, in maniera furtiva avrebbe fatto cadere un pacchetto di mascherine chirurgiche appallottolate e con il piede lo avrebbe spinto sotto la vettura. La mossa non sarebbe sfuggita ai militari, che hanno recuperato l’involucro scoprendo che al suo interno era custodito un sacchetto in cellophane contenente una sostanza polverosa di colore bianco, che agli esami successivi è risultata essere ketamina e pesare circa 50 grammi. Il ragazzo inoltre è stato trovato in possesso di oltre 500 euro in contanti che si ritengono provento di spaccio.
A questo punto le perquisizioni sono state estese alle abitazioni dei due giovani: nella a casa della ragazza, lì a Calmasino, sarebbero stati trovati circa 100 grammi di hashish, nascosto in un vasetto di pelati opportunamente modificato, e due bilancini di precisione.

Per entrambi dunque è scattato l'arresto e i carabinieri ne hanno dato comunicazione al Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, la dottoressa Elvira Vitulli, che ha disposto di trattenere i due in camera di sicurezza fino all’udienza per direttissima che si è svolta nella mattinata di giovedì. 
Convalidato il provvedimento, il giudice Maria Cecilia Vitolla ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e rinviato il processo al 4 febbraio 2021

Il Giudice Maria Cecilia Vitolla ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di presentazione alla p.g. ed ha rinviato il processo all’udienza del prossimo 4 febbraio 2021.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese ora proseguono per individuare i canali di smercio della sostanza e la provenienza della stessa.

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