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Federfarma Verona e Croce Rossa mettono in guardia sul "killer silenzioso"

I gazebi erano presenti nella mattinata di mercoledì a Verona e Bussolengo nell’ambito della XIII Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, responsabile da sola in Italia del 5,1% dei decessi

Sono state 323 le misurazioni della pressione arteriosa - con la compilazione di altrettanti questionari- eseguite nella mattinata di mercoledì a Verona e Bussolengo nell’ambito della XIII Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa nei gazebo di Federfarma Verona e della Croce Rossa.

Sono molto soddisfatto dell’affluenza ai gazebo dove non c’è stato un attimo di tregua – ha detto Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona -, anche perché tutto si è svolto nell’arco di appena quattro ore. In piazza Bra abbiamo eseguito 168 misurazioni sempre con relativi questionari, che verranno ora analizzati dai sanitari coordinati dal Prof. Pietro Minuz direttore dell’U.O. di Medicina Generale e dell’Ipertensione Azienda Ospedaliera Universitaria Intergrata di Verona nonché coordinatore SIIA Triveneto per un approfondito studio epidemiologico. Anche a Bussolengo l’affluenza è stata davvero notevole con 95 misurazioni e una partecipazione importante da parte di molti anziani che si sono fermati anche per chiedere informazioni sulla corretta assunzione dei farmaci. Presso l’ITC Lorgna-Pindemonte, invece, gli studenti delle due classi V che si sono sottoposti volontariamente alla misurazione sono stati 60 e dal colloquio anonimo finalizzato alla compilazione del questionario è emerso che molti di loro fumano e dormono poco. Da segnalare, inoltre che quest’anno per la prima volta hanno prestato la loro opera i giovani farmacisti tirocinanti che con entusiasmo si sono avvicendati nei gazebo. Ricordo infine che nelle farmacie di Federfarma Verona che aderiscono alla campagna contro l’ipertensione e riconoscibili dalla locandina dedicata le misurazioni gratuite alla popolazione iniziate lunedì scorso di protrarranno per tutta la settimana fino a sabato 20 maggio. Nelle prossime settimane verranno resi noti i risultati delle misurazioni e l’analisi delle risposte fornite dai cittadini.

Tra le iniziative coordinate da Federfarma Verona, patrocinate dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Verona e dall’Associazione Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona, anche l’intervento dell’Associazione Panificatori di Verona che ha distribuito il pane iposodico “Mezzosale” e la Coldiretti ha offerto mele del territorio scaligero in sintonia con la mission delle farmacie la cui attività a Km/zero offre servizi sanitari sotto casa ai cittadini dell’intero territorio provinciale.

La giornata ha voluto sensibilizzare la popolazione sull’importanza del controllo della pressione arteriosa come misura di prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare ictus e infarto. Partner dell’iniziativa insieme a Federfarma Verona sono la SIIA, l’U.O. di Medicina Generale e dell’Ipertensione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Intergrata di Verona, l’Associazione Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona, la Croce Rossa, l’Agifar Associazione Giovani Farmacisti.

L’ipertensione arteriosa è definita “il killer silenzioso”, perché non dà segni di sé fino a quando non compaiono le manifestazioni cliniche del danno vascolare, cardiaco e renale. I dati Istat sull’evoluzione della mortalità nella popolazione Italiana in relazione alle cause di morte mostrano un generale consistente decremento (dal 30 al 40%) della mortalità dovuta a tutte le malattie cardiovascolari tranne la malattia ipertensiva. Questa è responsabile da sola del 5,1% dei decessi, rappresentando ora la 5° causa di morte, subito dopo il tumore del polmone. La rilevanza della malattia ipertensiva come causa di morte in Italia e nel mondo è addirittura maggiore considerando che da sola costituisce il principale fattore di rischio per icuts, infarto miocardico (di gran lunga le prime due cause di morte secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), ma anche di scompenso cardiaco, fibrillazione atriale ed insufficienza renale. È stato calcolato che più del 30% della popolazione italiana adulta soffra di ipertensione arteriosa.

Ipertensione studenti Lorgna Pindemonte-2

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