Inizia la caccia, fra trappole e altre violazioni: un uomo rischia fino a 3 anni di carcere

La stagione venatoria ha preso il via ufficialmente il 20 settembre sotto lo sguardo vigile della polizia provinciale, che in più di una situazione è dovuta intervenire per sanzionare, e denunciare, degli appassionati

Una delle trappole per lepri rimosse dagli agenti

Sono stati comunicati dalla Polizia Provinciale gli interventi effettuati dai propri agenti la scorsa domenica, giorno di apertura della stagione venatoria.

L'operazione più significativa è avvenuta a Ferrara di Monte Baldo, in località Malga Ime. Alle ore 6 del mattino è stato scoperto un cinquantenne, P. M., il quale transitava con il proprio fuoristrada sulla strada pubblica, munito di un fucile e di un faro per illuminare i campi alla ricerca delle lepri. L'uomo si è reso colpevole di diverse violazioni di legge poiché è vietato cacciare nelle ore notturne, così com'è vietato utilizzare fari e spaventare con sorgenti luminose la fauna, inoltre neppure sparare da veicoli a motore e in vicinanza delle strade è permesso. Ma i reati commessi dall'uomo non finiscono qui. La Polizia Provinciale, infatti, nell'effettuare i controlli assieme ai Carabinieri di Caprino, ha scoperto che P. M. era privo di porto d'armi e di licenza di caccia e di conseguenza era sprovvisto anche di tesserino venatorio ed assicurazione. Tutto il materiale – fucile, colpi e torcia – è stato sequestrato e il cinquantenne è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria, ora rischia da 8 mesi a 3 anni di reclusione.

Un altro intervento è stato effettuato in località Macaccari a Gazzo Veronese. Dopo la segnalazione di un cacciatore - il cui cane era rimasto incastrato in una laccio per la cattura delle lepri -, gli agenti della Polizia Provinciale hanno ritrovato e prontamente rimosso 3 di queste trappole illegali, appositamente preparate con il filo di ferro da qualche bracconiere.

Oltre a questi due casi ci sono state, sempre nella giornata di domenica 20 settembre, diverse sanzioni amministrative per l'esercizio dell'attività venatoria senza rispettare le distanze minime da case e strade o per ingresso in campi con colture in atto.

In occasione dell'apertura della stagione venatoria, il comandante della Polizia Provinciale, Anna Maggio, aveva disposto un potenziamento della vigilanza su tutto il territorio. Sono stati impegnati, quindi, tutti gli uomini di cui il Corpo dispone attualmente, richiamando in servizio anche quelli che avrebbero avuto il turno di riposo.

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