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Investe una ciclista e scappa inchiodato dalle telecamere

Investe una ciclista e scappa inchiodato dalle telecamere

Investe una ciclista e scappa inchiodato dalle telecamere

Indispensabili le riprese per risalire al pirata della strada. La vittima in gravi condizioni

È stato incastrato ancora una volta dalle telecamere l’ennesimo pirata della strada che a bordo della sua auto, lo scorso sabato pomeriggio, aveva investito una ciclista di 42 anni in zona ponte Navi ed era fuggito. La donna, di origine brasiliana, è ancora ricoverata, in gravissime condizioni, all’ospedale di Borgo Trento. L’autore dell’incidente è un cittadino indiano di 36 anni residente a Borgo Roma ed è stato fermato dalla polizia municipale ieri mattina.

Gli agenti del Nucleo di contrasto alla pirateria stradale sono risaliti a lui dopo aver visionato i filmati delle telecamere delle corsie bus del traffico da cui è emersa la dinamica dell’incidente. Uno degli elementi decisivi è arrivato dai varchi elettronici delle corsie preferenziali: poco prima dell’incidente, infatti, l’automobilista aveva percorso irregolarmente la corsia bus di via San Paolo. Il numero di targa era stato perciò memorizzato dai sistemi di controllo della Polizia municipale, che è così riuscita a risalire al conducente. La donna aveva appena attraversato l’incrocio di lungadige Sammicheli quando è stata affiancata e urtata dall’Opel Corsa guidata dal 36enne, finendo sull’asfalto. Il conducente poi si è dato alla fuga in direzione ponte Navi, facendo perdere le tracce ma lasciando lo specchietto retrovisore sinistro sulla strada. Dal fotogramma della targa dell’auto, e le coincidenze sui danni alla macchina, alla convocazione del pirata al Comando della Municipale in via del Pontiere il passo è stato breve. Dopo alcuni minuti è emersa la verità. Non era riuscito a fermarsi perché terrorizzato da ciò che aveva provocato e, in più, era in compagnia di un amico senza permesso di soggiorno in Italia. Al momento dell’incidente erano presenti sull’Opel Corsa anche la moglie del conducente e il figlioletto di quasi due anni, rimasti tutti illesi. L’auto è ora sotto sequestro su disposizione del pm Giulia Labia e il 36enne è stato denunciato con l’accusa di lesioni gravi e omissione di soccorso.

L’appello del comandante della polizia municipale, Luigi Altamura, è rivolto ancora alla coscienza civica e alla prontezza dei cittadini testimoni di incidenti. Se da una parte il lavoro dei vigili è facilitato dalla presenza di molte telecamere presenti in città, dall’altra, lo stesso comandante, si dichiara perplesso sull’assenza di testimoni in una zona molto trafficata e in orario pomeridiano. “Il fenomeno degli incidenti con pirati della strada- spiega Altamura- purtroppo non ha freni. Nel giro di due anni abbiamo assistito ad un’escalation preoccupante che si aggiunge alle denuncie di alcuni conducenti che guidano senza patente o con la patente revocata. Ogni settimana verifichiamo almeno una mezza dozzina di sinistri a cui segue un’omissione di soccorso. Per questo invitiamo tutti i cittadini a sporgere denuncia e fornire tutti i dettagli dell’eventuale episodio”.
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