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Cronaca Affi / Strada Provinciale 9

Affi. Interrogazione M5S sul bunker antiatomico perché diventi meta turistica

Nel 2010 la Regione Veneto ha stipulato una convenzione con il Ministero della Difesa per un progetto di valorizzazione turistica del rifugio antiatomico, con uno stanziamento di 100 mila euro per 3 anni fino al 2012

Come molti sanno, nel monte Moscal ad Affi si nasconde il più grande bunker antiatomico d’Europa, che dal 2008 è stato dichiarato infrastruttura inattiva e per questo potrebbe essere sfruttato come attrazione turistica, come proposto dall'Onorevole del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati

Il “West Star” è una struttura di 13 mila metri quadrati suddivisa in 110 stanze, 3 ingressi e gallerie d’accesso, può ospitare 500 persone ed essendo progettato per essere completamente autonomo ha dei sistemi di ventilazione indipendente, depositi di acqua potabile, docce antiradiazioni, filtri antiatomici ed altre forme di autonomia piuttosto curiose.

La base è rimasta attiva dal 1966 al 2007, quando fu ceduta dalla Nato al Ministero della Difesa ancora funzionante. L’uso militare fu abbandonato dal 2010 per volontà del Ministro della Difesa, ma continuò ad essere video sorvegliato e con gli impianti ai minimi regimi, grazie alla supervisione del Quinto reparto Infrastrutture (sezione distaccata di Verona).

Nel 2010 la Regione Veneto ha stipulato una convenzione con il Ministero della Difesa per un progetto di valorizzazione turistica del rifugio antiatomico, con uno stanziamento di 100 mila euro per 3 anni fino al 2012.

“L’ipotesi era di creare un museo sulla Guerra Fredda – rivela la consigliera regionale M5S Erika Baldin - ma ad oggi com’è lo stato dei lavori? Fino al 2013 il sito era frequentato da dipendenti della Difesa addetti ai controlli, ma dopo un incidente a dei fusibili che provocarono uno scoppio il sito fu abbandonato del tutto, ed a causa delle incursioni di alcuni vandali lo Stato Maggiore non rilasciò più autorizzazioni per visite. 
Nel 2015 l’Agenzia del Demanio del Veneto avrebbe dovuto esprimersi per eventuali elementi ostativi alla cessione del bene in favore dell’amministrazione locale – ricorda la consigliera - ma ad oggi non si conosce il destino di questo sito”.

L’esponente del Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione alla Regione Veneto per tutto questo e per conoscere le intenzioni di questa Giunta sulla riqualificazione di una meta turistica a caratura Europea.

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