Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

In tangenziale in contromano a folle velocità e lancio di oggetti per sfuggire ai carabinieri nella notte

Il folle inseguimento avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì è iniziato a San Giovanni Lupatoto e si è concluso a Sommacampagna. A bordo del pick-up erano in tre: uno è stato fermato, mentre gli altri due sono riusciti a far perdere le proprie tracce nei campi limitrofi

I carabinieri con gli arnesi sequestrati

È stata una notte decisamente movimentata quella tra giovedì e venerdì per i carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona, impegnati nel folle inseguimento di un pick-up con tre persone a bordo: due sono riuscite a fuggire, mentre una è finita in manette. 

L'avvistamento

Le pattuglie della stazione di San Giovanni Lupatoto stavano svolgendo il consueto servizio di controllo del territorio, quando si sono imbattute in un veicolo già noto e segnalato come uno di quelli dediti alla commissione di reati contro il patrimonio, specialmente nei furti nelle aziende. Nel cuore della notte è dunque partito il segnale via radio agli altri equipaggi, mentre il pick-up, dopo aver ignorato l'alt, aveva iniziato la sua fuga in direzione della Tangenziale Sud di Verona.
Ricevuta via radio la descrizione, due pattuglie della sezione radiomobile si sono dirette verso verso altrettanti diversi ingressi della tangenziale, così da intercettare il veicolo. 

L'inseguimento

A vedersi superare dopo pochi minuti dal pick-up segnalato, all’altezza dell’uscita di Santa Lucia, è stata la pattuglia che si era posizionata in direzione di Verona Nord: incurante delle sirene e dei lampeggianti accesi, il conducente avrebbe iniziato ad accelerare ulteriormente, mentre uno degli occupanti avrebbe addirittura iniziato a scagliare alcuni oggetti in direzione della gazzella, che per un soffio sono stati evitati dal guidatore del mezzo. 
Arrivato all'uscita del mercato ortofrutticolo con i militari ancora alle calcagna, il conducente del pick-up ha azzardato una pericolosissima manovra, operando un'inversione di marcia e percorrendo poi più di un chilometro in contromano in tangenziale. Fortunatamente non erano molti i veicoli per strada a quell'ora, ma i carabinieri hanno comunque segnalato il pericolo con appositi dispositivi di emergenza, preservando così l'incolumità dei cittadini ed evitando incidente dalle conseguenze imprevedibili. 
Il pick-up ha poi raggiunto Sommacampagna, percorrendo le strade del centro ad altissima velocità, ma ad un certo punto si è trovato in una strada senza uscita, che ha messo fine alla sua corsa ma non a quella dei suoi occupanti: in tre infatti sono scesi dal veicolo, cercando di scappare attraverso la campagna, col favore delle tenebre. 
In due sono riusciti a far perdere le proprie tracce approfittabdo dell'oscurità, ma uno è stato invece raggiunto e fermato dopo una breve colluttazione. 

Arresto e sequestro

I successivi accertamenti condotti negli uffici, hanno permesso di appurare che il veicolo era stato rubato l’11 maggio a Manerbio, in provincia di Brescia, mentre le targhe erano state a loro volta rubate sempre a Manerbio, due giorni dopo. 
Inoltre, una delle lettere della targa originale era stata contraffatta in modo da rendere impossibile la sua immediata individuazione come "rubata". A bordo del veicolo i militari hanno recuperato una smerigliatrice angolare con diversi dischi, un tronchese, guanti da lavoro e altro materiale che le forze dell'ordine ritengono sia stato usato per commettere furti. 
Il fermato è un 22enne moldavo con cittadinanza rumena, operaio presso un’azienda del bresciano, incensurato. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, riciclaggio e ricettazione.

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