Cronaca Lungadige Antonio Galtarossa

Causa un incidente durante l'inseguimento. Volante multata. Insorge il sindacato

È polemica tra Questura e Polizia per la multa recapitata all'agente che a gennaio ha causato lo scontro tra due scooteristi. Il sindacato protesta, ma il questore risponde: "La legge è uguale per tutti"

I fatti risalgono a inizio anno. Una volante della polizia, ferma ad un incrocio, vede un’auto sospetta imboccare la strada alla loro sinistra. Detto, fatto, gli agenti decidono di seguirla con l’intenzione di fermarla. La svolta a sinistra è vietata e l’autista, controllando l’agibilità dell’incrocio, vede arrivare uno scooter. Il conducente del ciclomotore decide di fermarsi per dare la precedenza alla volante, sebbene non dovuta, che indugia ancora qualche istante per avere la certezza di non causare incidenti. Strano a dirsi, l’eccesso di cautela ha l’effetto contrario, perché nel frattempo arriva un secondo scooter che tampona il primo. Gli agenti devono così rimandare l’inseguimento per occuparsi del sinistro.
La Locale arriva sul posto per effettuare i rilievi e raccogliere le testimonianze. Il primo scooterista, come riportato da L’Arena, dichiara di aver visto la macchina della Polizia in attesa all'incrocio in procinto di effettuare la manovra di svolta a sinistra, per cui, nonostante avesse la precedenza, rallentava la propria marcia per permettere la manovra alla volante. “La polizia locale fa capire che per quell'incidente forse eleverà una contravvenzione all'autista della volante”, spiega Cristian Truzzi, segretario del Silp-Cgil, in una nota. E prosegue “Il poliziotto la riceve e vuole capire le motivazioni del verbale. Quindi si reca al comando della Polizia Locale per accedere agli atti amministrativi come farebbe un qualsiasi cittadino, ma gli viene chiesta un'autorizzazione scritta e formale della questura per accedere agli atti. Un colloquio informale con la Locale aggiunge che la multa non doveva essere redatta, ma è stata fatta, che questa è la prassi in uso anche con le altre forze di polizia. Tanto poi fanno ricorso al prefetto e vengono annullate. Il colpo di grazia arriva quando il questore di Verona, afferma che, se vuole, il collega dovrà fare ricorso al prefetto”. Gagliardi risponde lapidario: “La legge è uguale per tutti”. A conferma di ciò si ricorda la sanzione applicata dalla Locale ai danni di un carabiniere la settimana scorsa. Il sindacato ha comunque presentato ricorso al prefetto auspicando che prevalga il buon senso.

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