Cronaca via Rugolana

Folle inseguimento: il camion non si ferma e la polizia spara alle ruote posteriori

Le Volanti lo avevano intercettato in Valpantena, nella zona di Grezzana, dopo che aveva già provocato danni alla sede stradale e a ciò che incontrava lungo la carreggiata: la sua corsa si è conclusa poi in via Rugolana, a Montorio

Le Volanti della Polizia di Stato di Verona con il mezzo fermato

Ha ingaggiato una folle corsa con le forze dell'ordine per le vie del territorio cittadino alla guida di un camion di grosse dimensioni, senza avere punti sulla patente, urtando veicoli in sosta e segnaletica, e senza mai accennare ad un rallentamento nonostante l’alt intimatogli dai poliziotti che lo stavano inseguendo.
Soltanto l’intervento delle Volanti, dopo un lungo inseguimento, ha permesso di fermare R.P., nato a Cagliari nel 1962.

Il tutto si è verificato nella serata di venerdì verso le 22.15, quando, nel corso di un servizio di controllo del territorio, gli operatori hanno intercettato in Via Valpantena un camion che da Grezzana si spostava in direzione di Verona, il quale stava devastando parte della segnaletica stradale e tutto quello che trovava sulla carreggiata. Nonostante i lampeggianti blu accesi e i segnali sonori per intimargli l'alt provenienti dalla Volante, all'altezza della rotonda di via Valpantena, vicino al vivaio Verdevalle, R.P. avrebbe proseguito la sua marcia in direzione in città incurante di tutte le norme del codice della strada e dei danni che avrebbe potuto causare se avesse incrociato un qualsiasi altro mezzo.

L'autoarticolato, seriamente danneggiato nella parte posteriore e laterale sinistra, con alcuni ferri penzolanti che provocavano scintille a contatto con la sede stradale, ha imboccato la tangenziale in direzione di Verona Est, dove è giunta in aiuto un’altra Volante. Entrambe le pattuglie hanno cercato di superare il mezzo per arrestarne la corsa, ma il guidatore ad ogni tentativo avrebbe chiuso lo spazio impendendo il sorpasso, anche con manovre in contromano. Il camion inoltre avrebbe svoltato allo svincolo di Montorio senza rispettare la precedenza in uscita, costringendo due auto ad una brusca frenata. Ha poi proseguito verso il centro della frazione a folle velocità, superando più volte la linea di mezzeria della careggiata, ma fortunatamente senza mai incrociare veicoli e pedoni sul suo percorso.

Arrivati all'altezza di via Laghetto Squarà, gli operatori avrebbero cercato di approfittare del piazzale per chiudere la strada al mezzo, ma l'autista, senza preoccuparsi dell'incolumità delle forze dell'ordine, avrebbe sterzato bruscamente verso una delle due volanti che, solo grazie ad una manovra repentina, sarebbe riuscita a schivarlo finendo in testacoda e riprendendo subito la marcia.
Giunto in prossimità della ZAI di Montorio, in via Dei Peschi, R.P. si è diretto in via Rugolana, strada sterrata e stretta che fiancheggia la statale che porta in Lessinia dove, sempre a velocità elevata, ha sradicato alcuni rami degli arbusti: ma all'intersezione con alcune strade secondarie che portano a delle abitazioni, su una curva, ha perso il controllo del mezzo incastrandosi ed impennandosi su un muretto. A quel punto l'autista si sarebbe sentito braccato e avrebbe accelerato per cercare di riprendere la marcia, forse non notando poche decine di metri più avanti un cancello e un'abitazione che, qualora fosse riuscito a ripartire, avrebbe demolito.

12.12.2020 - Volanti - Tir - 2-2

Gli agenti allora sono scesi dall'auto di servizio, ma R.P. avrebbe tentato di prendere la rincorsa e superare l'ostacolo, ingranando la retromarcia e sfiorando il capoequipaggio che si è lanciato nella siepe per evitare di essere travolto.
Considerato che si trovavano in aperta campagna, dove non avrebbero potuto mettere in pericolo eventuali terze persone, e che l'individuo non intendeva fermarsi rischiando di minare l'incolumità dei residenti nella villa, i poliziotti hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco in direzione delle ruote posteriori dell'autoarticolato, neutralizzando la possibilità di fuga di R.P..

A quel punto le forze dell'ordine hanno intimato all'uomo di uscire con le mani alzate ma questi, incurante delle loro parole, avrebbe iniziato a frugare nei vani del camion facendo seriamente pensare di avere un'arma a sua disposizione. Gli agenti quindi, dopo aver aperto la portiera del mezzo, lo hanno immobilizzato. Alle domande sul perché di quell'insano gesto, l'uomo avrebbe proferito frasi sconnesse ed è stato quindi accompagnato all’ospedale di Borgo Trento per tutti gli accertamenti del caso.

L'autista non è stato in grado di giustificare il motivo della sua presenza sul territorio oltre le ore 22 nonostante i divieti del DPCM in corso, ma, visto il suo stato confusionale, gli operatori si sono riservati eventuali sanzioni in quanto, essendo autotrasportatore, poteva effettivamente aver avuto motivazioni lavorative legate alla sua presenza in strada.
I controlli in banca dati hanno evidenziato il fatto che R.P. aveva 0 punti sulla patente, che quindi gli è stata ritirata e trattenuta presso gli uffici di lungadige Galtarossa. 
La sala operativa della Questura ha accertato che il mezzo era in transito da ore e che aveva in precedenza danneggiato mezzi, segnaletica e oggetti lungo numerose vie cittadine.

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