rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Pfas. 43 decessi in più ogni anno nei territori interessati dall'inquinamento

Sono i dati di un'indagine presentata ieri a Roma. Continua intanto l'azione congiunta di Regione e Governo per risolvere il problema. E domenica manifestazione simbolica

L'inquinamento da Pfas uccide. Si è svolto ieri, 5 maggio, a Roma il convegno "La salute: elemento centrale per lo sviluppo sostenibile dei sistemi produttivi e del territorio" organizzato dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e l'Associazione medici per l'ambiente (Isde). Durante questo convegno è stata presentata un'indagine che ha preso come periodo di riferimento 30 anni e come zona i Comuni veronesi, vicentini e padovani interessati dai Pfas. L'oggetto dell'indagine ha riguardato le cause di morte dei cittadini riconducibili a malattie favorite dai Pfas e i dati mostrano che l'incidenza è maggiore. Si parla di 43 decessi all'anno in più rispetto a quelli avvenuti nelle zone vicine ma non interessate dalla contaminazione.

Dati che Regione Veneto e Governo di Roma non potranno certamente ignorare, soprattutto perché nei prossimi giorni prenderanno il via le audizioni alla Commissione sugli ecoreati e il primo ad essere ascoltato sarà l'assessore regionale Bottacin, che vorrebbe un aiuto economico per la gestione del problema da parte di Roma. E anche i parlamentari veneti sono attivi su questa vicenda: "Da parte nostra - ha sottolineato Diego Zardini, deputato Pd - ci stiamo muovendo con il massimo impegno su quelle che riteniamo essere le priorità: la ricerca di fondi per gli interventi necessari a mettere in sicurezza il territorio e l'individuazione delle responsabilità di questo disastro ambientale".

Anche se un nome nella lista dei possibili responsabili già c'è ed è la ditta Miteni di Trissino, contro cui c'è chi vuole procedere per vie legali. Ma oltre alle vie legali ci sono anche le manifestazioni simboliche e la prossima sarà domenica 8 maggio. Si chiama "La marcia dei pFiori" ed è appoggiata anche dal Coordinamento "Acqua Libera dai Pfas". Il tutto è partito da un gruppo di cittadini vicentini intenzionati a richiamare l’attenzione sul problema. il ritrovo sarà a Montecchio Maggiore in Piazza Marconi alle ore 9:00 e da lì con la propria bicicletta si percorreranno i 5 chilometri di strada che portano davanti alla ditta Miteni di Trissino. Davanti all'azienda con delle zappette si pianteranno centinaia di fiori chiedendo ai dirigenti dell'azienda di innaffiarle con l’acqua di scarico dei cicli dell’azienda.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pfas. 43 decessi in più ogni anno nei territori interessati dall'inquinamento

VeronaSera è in caricamento