Cronaca Piazza Brà

Allerta inquinamento in città. "Serve rispetto delle regole e nuovi investimenti"

Partito Democratico e Michele Bertucco intervengono sul problema delle polveri sottili presenti a Verona: "Sappiamo benissimo che molte delle misure contro la dispersione energetica resteranno lettera morta"

E’ arrivato il momento di prendere in considerazione molto seriamente il pericolo rappresentato dalle alte concentrazioni di polveri sottili, affiancando alle misure di educazione come i Mobility Day anche il rispetto delle regole, e mettendo in campo investimenti adeguati.
Sappiamo benissimo che molte delle misure contro la dispersione energetica disposte dal tavolo tecnico zonale che dovrebbero entrare in vigore domani (ogg, ndr) resteranno lettera morta.

È il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico, composto da Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, ad intervenire sul problema dell'inquinamento che si è fatto sentire nuovamente in città. Oggi, 30 gennaio, scattano infatti le contromisure dopo il raggiungimento del livello di allerta arancio per la presenza di PM10 a Verona e i democratici chiedono che l'ordinanza comunale venga effettivamente rispettata, oltre a nuove contromisure.

Si parla di controllo della temperatura negli edifici ma basta farsi un giro in qualsiasi ufficio pubblico, Comune compreso, per rendersi conto che spesso il riscaldamento viene tenuto altissimo oltre ogni buon senso. Basta farsi un giro nelle vie dello shopping per vedere decine di porte spalancate nella speranza di attirare clienti. I controlli sull’utilizzo delle caldaie a biomasse sono per lo più dimostrativi.
Non chiediamo multe, ma è necessario un impegno costante per far rispettare quelle poche e talvolta troppo blande regole che ci siamo dati contro i picchi dell’inquinamento.
Allo stesso tempo occorrono più investimenti per l’efficientamento energetico, e qui è il Comune che dovrebbe essere in prima fila a dare il buon esempio, cominciando dai propri edifici: molte scuole presentano ancora infissi obsoleti che favoriscono gravi dispersioni di calore. Per quanto riguarda le case Agec, qualcosa si è mosso grazie ai bandi del governo che hanno portato a ristrutturare tetti e serramenti di alcuni grandi condomini popolari. Manca ancora, però, una strategia unitaria e integrata che permetta al Comune di monitorare gli sprechi sia pubblici che privati e che lo metta in grado di dare una direzione efficace in questo campo. Non è fantascienza: basta applicare le regole e le migliori pratiche europee sul fronte della mobilità, del risparmio energetico, della raccolta dei rifiuti e in tutti gli altri ambiti ambientalmente sensibili.

Anche il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, Michele Bertucco, ha detto la sua sull'argomento, ribadendo l'importanza di mettere in piedi provvedimenti adeguati a risolvere il problema. 

Ciò che questa amministrazione ha fatto finora sul fronte della lotta allo smog è stato aggiungere il predicozzo delle domeniche ecologiche al pannicello caldo delle misure anti-inquinamento concordate a livello provinciale. Beninteso, la sensibilizzazione è importante, ma se non viene seguita da misure concrete diventa pura ipocrisia.
A differenza di quello che vuol far pensare l’amministrazione, non è necessario attendere la redazione del Piano urbano della Mobilità Sostenibile per intervenire con maggior vigore sull’emergenza smog. Già da domani si può cominciare a discutere con Provincia e Regione su come potenziare il trasporto pubblico. Misure di contenimento del traffico motorizzato privato possono essere introdotte in poche settimane. Invece si continuano soltanto a fare proclami e a firmare protocolli: come rileva anche l’ultimo rapporto Mal’Aria di Legambiente, il protocollo per la preservazione della qualità dell’aria nel bacino della Pianura Padana è arrivato già alla terza edizione nel giro di 4 anni. Peccato che Regione Veneto e Provincia di Verona (così come il Comune di Verona) abbiano piani della mobilità vecchi di 30 o anche 40 anni, risalenti agli anni 90 o addirittura 80 e mai aggiornati.

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