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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Zai / Via Alberto Dominutti

Inquinamento dell'aria. Smog alto per 13 giorni consecutivi in questo inverno

Il momento peggiore è stato tra gennaio e febbraio e il giorno con il picco più alto di Pm10 è stato il 30 gennaio, con un valore 3 volte superiore al consentito

Ultimi giorni di questo inverno anomalo, in cui abbiamo vissuto giorni di caldo fuori stagione e giorni pessimi per la qualità dell'aria. Lo rivela oggi, 14 marzo, il quotidiano L'Arena secondo cui le relazioni dell'Arpav mostrano che il limite di legge è stato superato 19 volte a Giarol Grande e 20 volte a Borgo Milano, dove sono state montate le centraline per misurare la quantità di smog. La legge concede un massimo di 35 sforamenti all'anno e contando che siamo solo a marzo la situazione non è certo buona.

Nel dettaglio dei dati forniti dall'Arpav, il momento peggiore è stato tra gennaio e febbraio quando il limite di legge è stato sforato per 13 giorni consecutivi e il giorno con la più alta concentrazione di Pm10 è stato finora il 30 gennaio, con una concentrazione superiore di tre volte rispetto al consentito. Un periodo in cui il problema inquinamento è stato riproposto a livello politico, ma poi l'emergenza è passata e si è tornati ad occuparsi di altro.

L'unica nota positiva è il confronto di questi dati con quelli del passato. Paragonata con quella degli anni Settanta, l'aria che respiriamo oggi è molto più pulita. Merito dei filtri e dei carburanti migliori, ma secondo l'Arpav bisognerebbe agire di più sugli impianti di riscaldamento delle case, che sono altamente inquinanti, in particolare le stufe a pellet, che inquinano di più delle caldaie a gas.

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