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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Autostrada Serenissima

Influenza aviaria, provincia di Verona divisa in due tra alto e altissimo rischio

Il numero dei focolai aumenta in tutta Italia: sono diventati 241, di cui 154 quelli localizzati nel Veronese. E sono stati abbattuti più di 10 milioni di animali

Il Ministero della Salute ha riorganizzato e potenziato la cosiddetta Zur (Zona di ulteriore restrizione), ovvero l'area dove sono applicate le più stringenti misure di contenimento dell'influenza aviaria. Continua infatti a salire il numero di focolai, concentrati in larga parte nella provincia di Verona. Provincia che il Ministero ha diviso in due: la parte a nord dell'Autostrada A4 è considerata ad alto rischio per il virus H5N1, mentre la parte a sud è considerata ad altissimo rischio. Tanti, infatti, i casi scoperti negli allevamenti avicoli a sud del capoluogo. In totale, in tutta Italia, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha contato 241 focolai e tra questi sono 154 quelli localizzati nel Veronese. L'aggiornamento è datato 19 dicembre, quindi domenica scorsa, ed include anche il numero degli animali abbattuti: oltre 10 milioni.

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Il Ministero della Salute continua a monitorare la situazione ed ha ancora costituito un tavolo tecnico specifico sull'emergenza aviaria insieme al Ministero delle Politiche Agricole. Nel frattempo, il Parlamento corre per approvare la Legge di bilancio del Governo. Una manovra finanziaria in cui è stato chiesto di includere almeno 20 milioni di euro suddivisi nei prossimi due anni per aiutare le aziende colpite dal virus.

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