Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Sommacampagna

Rischio infiltrazioni mafiosi nel settore della logistica. «Problema grave»

La Consulta della legalità della Camera di Commercio di Verona ha organizzato un convegno per fare prevenzione. Riello: «Stiamo sensibilizzando gli imprenditori e studiando nuove strategie per combattere una piaga che è reale e concreta»

Sono più di 42mila i lavoratori impiegati nei quasi 9 milioni di metri quadrati di Zai, Marangona e Quadrante Europa, a Verona. Operano nel settore agro-industriale, in quello tecnologico, ma soprattutto nella logistica, la quale da sola raggiunge un volume globale di produzione del Consorzio Zai di 13,8 milioni di euro. Soldi che fanno gola alla criminalità organizzata, capace di infiltrarsi anche in questo settore economico.

Per prevenire queste infiltrazioni, la Consulta della legalità della Camera di Commercio di Verona, insieme ad Avviso Pubblico, alle istituzioni del territorio veronese ed al mondo produttivo, ha organizzato un convengo che si è tenuto ieri, 16 ottobre. Durante l'evento sono stati resi noti i dati elaborati dal "gruppo logistica" dalla Consulta della legalità. Dati che dimostrano la rilevanza occupazione ed economica della logistica nel Veronese, ma che mostrano anche come il settore possa attirare l'attenzione delle organizzazioni mafiose. E proprio in apertura del convegno, il presidente dell'ente camerale scaligero Giuseppe Riello ha sottolineato: «Il radicamento del sistema mafioso sul territorio ha avuto una forte accelerazione. Stiamo sensibilizzando gli imprenditori e studiando nuove strategie per combattere una piaga che è reale e concreta. Abbiamo anche realizzato un vademecum su come si può reagire a queste situazioni anomale».

«Questi incontri sono importanti per tirare le fila di una situazione che presenta dei segni di gravità in questa provincia - ha aggiunto il prefetto Demetrio Martino - È chiaro che i grandi gruppi criminali dispongono di risorse enormi provenienti da fonti illecite che però necessitano di essere impiegate in attività pseudo-lecite per cui c’è una grande attività di riciclaggio che chiaramente prodromico all’inquinamento del tessuto imprenditoriale. È importante fare una verifica di monitoraggio e apprestare strumenti che possano bloccare sul nascere questi tentativi. È essenziale non solo per la legalità ma anche per la tutela dell’imprenditoria. Gli strumenti legislativi esistono, ma possono essere affinati, calibrati meglio secondo il contesto territoriale attraverso degli accordi di natura volontaria che coinvolgano gli imprenditori stessi in modo da attivare poi tutte le procedure per bloccare queste dinamiche».
Ed anche il comandante dei carabinieri Francesco Novi ha confermato che «la penetrazione della criminalità organizzata anche nell’economia veronese è un problema, è un fenomeno di cui è necessario anzitutto prendere consapevolezza. Forze dell’ordine, rappresentanti dello Stato, rappresentanti del mondo del commercio, dell’imprenditoria, dell’industria si devono unire per cercare di cogliere quelli che possono essere i segnali e provare ad arginare questo tipo di fenomeno che è purtroppo dilagante all’interno della nostra economia».

Quali possono essere questi segnali lo ha riferito il segretario Fit-Cisl Gianluca di Filippo. «I campanelli d’allarme sono rappresentati da esternalizzazioni dell’attività, subappalti e appalti al massimo ribasso, che significa la presenza di soggetti che riescono a prendersi gli appalti e generare così una presenza sleale sul territorio. Possiamo osservare che non è soltanto il massimo ribasso un campanello di allarme perché ultimamente anche aziende floride e con possibilità economiche importanti possono presentarsi con una regolarità di apparenza che possono essere un rischio per il settore».

«La criminalità organizzata è da tempo presente sul nostro territorio - ha concluso l'assessore del Comune di Verona Michele Bertucco - Questo convegno sulla logistica è importanti perché Verona è la capitale italiana della logistica e il settore dei trasporti insieme a quello del movimento terra sono quelli dove la presenza della criminalità diventa particolarmente forte e pesante. Dotarsi di strumenti che possono vigilare con attenzione rispetto a questo fenomeno, possono garantire e impedire che queste infiltrazioni possano avvenire».

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