Dimesso dal pronto soccorso, 33enne muore dopo poche ore. Un indagato

È il medico del pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento che aveva visitato l'uomo, deceduto lo scorso agosto. Sul corpo della vittima disposta l'autopsia a cui lavoreranno sei medici

Non è più a carico di ignoti l'indagine per omicidio colposo con cui la magistratura veronese cerca di far luce sulla morte di un 33enne avvenuta il 12 agosto scorso. C'è un indagato, il medico del pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento che aveva visitato l'uomo, dimettendolo con la prescrizione di antibiotici e riposo. Il medico supponeva fosse un'infenzione alimentare, ma poche ore dopo essere tornato a casa, il 33enne non era più in vita.

Per capire le ragioni del decesso è stata disposta l'autopsia a cui lavorerà un ampio pool di consulenti, come scritto su TgVerona. Saranno sei i medici che analizzeranno il cadavere del 33enne per scoprire la reale causa della morte e se ci sono eventuali resposabilità o negligenze da parte dell'unico indagato.

Alcuni giorni prima di sentirsi male, la vittima era stata ricoverata per un episodio di trombosi. Inoltre, il 33enne era in cura per altri problemi, ma pare non ci sia una correlazione tra questi problemi e la forte emicranea e il vomito che hanno spinto la madre del giovane uomo ad accompagnarlo al pronto soccorso di Verona, dove è stato visitato e poi dimesso qualche ora prima di morire.

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