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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Indagine su Agsm: mozione respinta

Il Pd: "Servirebbe una maggiore trasparenza"

Non ci sarà nessuna indagine su Agsm. Con 27 voti contrari e 11 favorevoli è’ stata respinta dal Consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria, la mozione proposta dai consiglieri della minoranza del Pd, Verona civica, Pdci.

Il documento chiedeva la costituzione di una commissione consiliare d'indagine per “acquisire le necessarie informazioni su Agsm ed impegnare l’Amministrazione comunale a presentare in Consiglio comunale, entro e non oltre sei mesi, il piano per le alleanze di Agsm a partire dalla fusione tra Agsm ed Amia; a presentare il bilancio consolidato del Comune per l’anno 2011 come elemento di trasparenza sulle aziende partecipate e quelle collegate; a ridurre a tre i componenti del consiglio di amministrazione di Agsm e delle aziende collegate per il prossimo mandato; a modificare, conseguentemente, lo Statuto comunale ed il regolamento delle nomine, per garantire la presenza di un rappresentante dell’opposizione nei consigli di amministrazione”.

“Si è svolto ieri mattina un incontro con le rappresentanze sindacali alle quali sono stati dati i chiarimenti necessari per tranquillizzare i dipendenti a seguito delle notizie riportate nei giorni scorsi in merito ad eccedenze di personale – ha spiegato il presidente di Agsm che, in merito all’operato dell’azienda, ha aggiunto “Dal nostro insediamento abbiamo fronteggiato alcuni grossi cambiamenti come lo scorporo di due aziende, l’evoluzione della normativa sui pubblici esercizi e soprattutto la crisi economica mondiale. Nonostante questo abbiamo comunque rispettato gli obiettivi del budget e per il futuro taglieremo i costi operativi, punteremo particolarmente sulle coperture fotovoltaiche ed effettueremo investimenti mirati.”

In merito alla mozione, per i consiglieri del gruppo del PD “è importante una trasparente esposizione dell’azienda, di fronte ad una seria commissione composta da minoranza e maggiornza, per esaminare non le affermazioni ma i documenti, che metta a nudo tutti i problemi fra i quali la riduzione del numero dei consiglieri e la fusione con Amia, che comporterebbe un grande risultato”.

Secondo i consiglieri di An “è opportuno che il Comune di Verona sottoponga ad Agsm alcune problematiche da affrontare ma non è possibile votare a favore di questa mozione perché il fine, da parte della minoranza, è quello strumentale di insinuarsi in un confronto interno alla maggioranza.”


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