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Martedì, 30 Novembre 2021
Incidenti stradali Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Vittime della strada in aumento nel Veronese: già 3 morti in più rispetto all'intero 2020

Si celebra il 21 novembre la "Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada", in occasione della quale il Comandante della Polizia Stradale scaligera, Girolamo Lacquaniti, ha fornito alcuni dati relativi alla sua area di interesse

Si è celebrata domenica 21 novembre la "Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada", un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall'Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005. Lo stesso giorno ricorre anche la "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada", istituita dalla legge 29 dicembre 2017, n.227.
La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i paesi europei devono affrontare e l'obiettivo di questi è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che deli feriti gravi.

Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polstrada, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio italiano dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada. È una questione di responsabilità individuale, poiché i controlli di polizia da soli non potranno mai essere sufficienti se chi si mette alla guida non mostra attenzione, con la propria condotta, al rispetto della vita propria ed altrui.

Per questo motivo l’obiettivo della Polizia di Stato è quello di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale. Sono numerose le iniziative che riflettono l’impegno sotto il profilo comunicativo, informativo e gli accordi con enti ed istituzioni con cui condivide obiettivi di riduzione della mortalità stradale.
Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita, favorendo la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori alle attività organizzate, consolidando il rapporto di cooperazione in tema di sicurezza della mobilità, di riduzione dell’incidentalità, di prevenzione e promozione di comportamenti più responsabili.
La cultura della guida sicura è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti devono fare la loro parte per sentirsi coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette.

Verona

«Purtroppo i dati mostrano che i morti sulle strade sono in aumento rispetto al 2020». In occasione di questa ricorrenza, il comandante della Polizia Stradale di Verona, Girolamo Lacquaniti, ha parlato alla stampa e offerto alcuni dati rilevanti sulla provincia di Verona. Prendendo in considerazione il periodo che va dal 1° gennaio al 31 ottobre 2021, i sinistri mortali rilevati nell'area scaligera sono stati 41 (10 dei quali avvenuti in autostrada), a fronte dei 33 del medesimo lasso di tempo dell'anno precedente. Se invece si guarda il dato al 21 di novembre, sono 45 gli scontri fatali registrati nel Veronese, 3 in più rispetto a quelli annoverati in tutto il 2020. 
Anche il Comandante Lacquaniti ha voluto sottolineare come quella della sicurezza stradale sia una questione di responsabilità individuale e come i controlli di polizia non possano essere sufficienti: «Se la cività di un Paese si misura dalla qualità delle sue strade, la civiltà di un popolo su misura sulla qualità degli utenti della strada». Il Comandate infatti ha sottolineato come il 90% degli incidenti sia frutto di "errori umani" e quindi evitabile. 
Errori spesso attribuiti ai guidatori più giovani, ma per smentire questo pregiudiziono, Lacquaniti ha raccontato di un fatto risolto nei giorni scorsi, con un 85enne indagato per lesioni stradali, fuga e omissione di soccorso. L'uomo infatti avrebbe investito una signora di oltre 70 anni che attraversava sulle strisce alla fine di settembre, allontandosi dal luogo dell'incidente. Le indagini condotte dalla Polstrada hanno poi permesso di risalire all'uomo, grazie alle telecamere di zona, e questi avrebbe detto di non essersi accorto di nulla, nonostante i danni subiti dal veicolo, tra cui un fanale rotto: «Non fermarsi a prestare soccorso non è solo da criminali, è anche da stupidi», ha aggiunto Lacquaniti. 

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