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Verona, sul suo scooter falcia un 77enne che sta attraversando. Poi fugge: acciuffato in pochi minuti

Grave incidente a Legnago, sabato mattina. L'anziano, residente ad Angiari, è stato colpito violentemente alle gambe e cadendo ha anche battuto la testa. Il responsabile è un 23enne marocchino di Terrazzo, senza assicurazione

Provoca un incidente grave, fugge dal posto e viene acciuffato nel giro di un'ora. A finire nei guai, sabato mattina, per omissione di soccorso e fuga, è stato un ragazzo di 23 anni di origine marocchina, a Legnago. Il giovane, in sella al suo scooter, stava viaggiando su via Giordano Bruno verso le 10e50 quando, a causa della forte velocità, non è riuscito a fermare in tempo il mezzo e ad evitare quindi l'impatto con un 77enne residente ad Angiari. Ad avere la peggio è stato proprio l'anziano che è stato falciato all'altezza delle cosce e cadendo a terra ha sbattuto violentemente la testa. L'uomo, dopo l'allarme a 112 e 118, è stato trasferito al Pronto soccorso dell'ospedale "Mater Salutis" di Legnago con contusioni multiple, trauma cranico e un'ampia ferita. In gravi condizioni sarebbero le gambe e per questo i medici si sono riservati la prognosi. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Dalla prima ricostruzione della Municipale sembra che l'anziano stesse attraversando la strada ad una decina di metri di distanza dalle strisce pedonali.

Sull'asfalto è finito anche il ragazzo che, tuttavia, senza curarsi minimamente delle sorti della vittima, ha recuperato casco ed effetti personali e si è dileguato. La sua latitanza, tuttavia, è durata poco: i carabinieri del Nucleo radiomobile di Legnago, giunti sul posto assieme alla pattuglia dei vigili urbani che hanno effettuato i rilievi dell'incidente, sono riusciti a risalire all'identità dello scooterista tramite un foglietto, ritrovato poco distante dal punto di impatto, in cui era stato appuntato un indirizzo di un'abitazione a Terrazzo. E proprio lì i militari dell'Arma sono andati a proseguire le indagini per identificare il pirata. Nei pressi dell'abitazione è stato ritrovato il ciclomotore, visibilmente ammaccato, e con il motore ancora caldo. Messo davanti all'evidenza dei fatti, il 23enne marocchino ha ammesso ogni responsabilità. Dichiarato in stato d'arresto, è stato trasferito nelle celle della caserma di Legnago per comparire davanti al giudice per la direttissima: è stato condannato a 6 mesi di arresti domiciliari e al ritiro della patente per un anno. Lo scooter risultava senza assicurazione.

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