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Verona, ragazzino di 11 anni travolto da Jeep. La sfida: "Via quegli alberi fastidiosi o accendo la motosega"

Ennesimo incidente tra auto e pedone. Anche questa volta è uno studente appena uscito di scuola. Sotto accusa la visuale ostacolata dal verde. L'assessore regionale Giorgetti lancia la provocazione. Lettera al sindaco Tosi

Non passa giorno che a Verona non si verifichino incidenti che devono tenere alto il livello di guardia. Quello dei pedoni, evidentemente. Perché sotto accusa ci sono gli automobilisti. A 24 ore di distanza dall’allarme di corso Milano (l’ennesimo), quando un 12enne è stato travolto mentre attraversava sulle strisce, ne arriva uno da Borgo Trento. Per un incidente che tra l’altro si è verificato lo stesso giorno, lunedì. Ancora un giovanissimo sull’asfalto, dopo essere stato travolto da un fuoristrada Jeep Cherokee. L’11enne era in compagnia di due coetanei mentre stava attraversando via IV Novembre, dopo piazzale Cadorna. Anche lui, come l’altro ragazzo, stava uscendo di scuola. Erano le 13e15 e a scatenare l’incidente sarebbe stata la manovra azzardata dopo aver cercato di evitare un’auto in sosta vietata. Fortunatamente nessuna grave conseguenza per il ragazzino ma lo spavento, suo e dei genitori, è stato elevato. La Jeep procedeva a bassa velocità, consapevole che a quell’ora escono i ragazzi da scuola. Nel mirino, oltre alle auto, ci sono anche gli alberi. Quelli di via IV Novembre impedirebbero la piena visibilità, principalmente in danno dei pedoni. Per controllare da una parte all’altra, infatti, sarebbe necessario sporgersi di un paio di metri prima di attraversare su quelle date strisce pedonali.

A chiedere la rimozione delle file di alberi (già conscio delle polemiche nate negli scorsi giorni per o sfalcio ritenuto “incontrollato” delle piante in città) è stato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, il veronese Massimo Giorgetti, che per pura casualità ha assistito all’incidente dalle finestre degli uffici del Genio civile. Spiega su L’Arena che

«Quel filare alberato va rimosso immediatamente, prima che ci scappi il morto. E se l'amministrazione non prenderà provvedimenti entro una settimana, sono pronto ad armarmi di motosega e a provvedere io stesso. Sarò accusato di danneggiamento, ma ribatterò con una denuncia per omissione di atti d'ufficio»

Una lettera al sindaco Flavio Tosi sarebbe già arrivata da un gruppo di cittadini. Ci si lamenta dell’oscuramento alla visuale prodotto dai ginkgo biloba lungo la strada e si chiedeva l’introduzione del limite dei 30 orari più l’installazione di dossi-dissuasori di velocità.

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