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Il pirata della strada in fuga ha le ore contate: la polizia municipale è sulle sue tracce

Sembra stringersi sempre di più il cerchio intorno all'automobilista coinvolto nell'incendente che il 30 maggio ha provocato la morte di Nicolò Burtsall in via Fenilon

Le forze dell'ordine provano a stringere il cerchio intorno al pirata della strada che venerdì 30 maggio ha provocato la morte di Nicolò Burtsall, 27 anni, titolare di una gastronomia di cibo etnico in via Ristori e residente in via Lucania 13 a Borgo Nuovo. 

Le indagini partono dai resti dello specchietto anteriore sinistro rimasti sulla strada in seguito al sinistro. I dati numerici rinvenuti sul pezzo dell'automobile sono stati inviati alla casa madre all'estero e indicherebbero un particolare tipo di telaio: probabilmente quello di un'Opel Corsa. "Dobbiamo trovare l'automobilista e i riscontri, per inoltrarli all'autorità giudiziaria, lo dobbiamo alla mamma di Nicolò", queste le parole del comandante della polizia municipale Luigi Altamura a L'Arena. L'attività dell'unità di contrasto alla pirateria stradale si concentra anche sulla raccolta di possibili testimonianze. Nella banca dati della polizia municipale s'incrociano, dati, ore, filmati, targhe parziali e indirizzi, alla ricerca di qualsiasi indizio conduca all'automobilista. 

Intanto i vigili urbani proseguono nel lavoro di ricostruzione degli eventi che hanno portato all'incidente mortale. Lo scooter guidato da Nicolò, uno Yamaha X-City, stava percorrendo via Fenilon dirigendosi verso Santa Lucia, quando, giunto alla curva che porta sul rettilineo del circolo del tennis de L'Aquila, si è scontrato con lo specchietto di un'automobile che proveniva in senso opposto, per cause ancora al vaglio delle forze dell'ordine. Sull'asfalto, oltre ai pezzi dello specchietto, sono rimasti anche numerosi frammenti di vetro, segno che anche il finestrino del conducente è andato in mille pezzi. Burtsall però non è finito subito a terra, ha sbandato verso destra sfondando la recinzione di un'azienda produttrice di bancali di legno e ha poi proseguito la propria corsa verso un muretto di recinzione posto sull'incrocio che porta al Fenilon. 

Il guidatore non si è neppure fermato, è andato dritto cercando di far perdere le proprie tracce. Ma la polizia municipale sembra oramai vicina ad identificarlo. Carrozzerie e concessionarie sono state allertate, nel caso qualcuno si presentasse a sistemare un'auto con quel tipo di danno partirà subito la segnalazione. 

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