Incidenti stradali Borgo Roma / A4

Verona, medico ubriaco in Ferrari fa ribaltare roulotte: lui fugge dall'incidente. "Non me n'ero accorto"

L’uomo, Giuseppe Scicolone di 62 anni, stimato radiologo in una clinica privata vicentina, era stato arrestato giovedì sera dalla polizia stradale di Verona Sud dopo che aveva provocato un incidente sulla sua 575 rossa

Ha passato quattro giorni in carcere ma ora è di nuovo a piede libero Giuseppe Scicolone, 62 anni, medico radiologo della clinica “Villa Berica” di Vicenza. L’uomo era stato arrestato giovedì sera dalla polizia stradale di Verona Sud dopo che aveva provocato un incidente sulla sua Ferrari 575, guidando da ubriaco. Davanti al giudice per le indagini preliminari di Verona ha ammesso di essersi messo alla guida del bolide di colore rosso dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Giovedì, sull’autostrada A4, tra Altavilla e Vicenza ovest, in direzione Milano, aveva urtato un’auto sulla fiancata, facendo ribaltare la roulotte che stava trainando. Il medico sulla coupè non “si sarebbe accorto di nulla” e per quello non si era fermato. È questa almeno la sua versione dei fatti. In aula avrebbe spiegato di non aver notato nulla di “anomalo” guardando dallo specchietto retrovisore e aveva continuato la corsa. Peccato che i segni di quell’incidente fossero ben visibili anche sulla fiancata della Ferrari e che siano stati notati anche dagli agenti della Stradale chiamati in causa dopo la segnalazione dell’incidente.

Un automobilista testimone avrebbe infatti assistito alla scena e avrebbe subito composto il 113. Sull’auto viaggiava una famiglia siciliana: padre, madre e due figli sono finiti tutti all’ospedale con ferite lievi. In base a quanto riportano i quotidiani locali, quando il medico è stato fermato dalla polizia, appariva confuso e non riusciva ad articolare bene le parole, segno di un evidente stato d’ebbrezza. Il tasso alcolemico nel sangue avrebbe poi provato il triplo superamento dei limiti consentiti dalla legge. Era stato così accusato di omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di alcol. La patente gli è stata così ritirata e l’auto sequestrata e a rischio confisca. Il giudice, nell’udienza di lunedì, ha convalidato l’arresto e disposto per il 62enne, medico stimato e autore di svariate pubblicazioni scientifiche internazionali, l’obbligo di dimora a Vicenza. Già disposto, a titolo di risarcimento per la famiglia, un versamento di 10mila euro quale acconto delle spese. Sarà invece la Prefettura a decidere per quanto tempo il medico non potrà più guidare. Gli atti sono stati trasferiti alla Procura vicentina.

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