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Verona, cade in bici e sbatte la testa per evitare dei podisti: muore dopo una settimana di agonia

Il 75enne Giovanni Cordioli era ricoverato dal 22 giugno all’ospedale di Borgo Trento, a seguito di una caduta, a Lazise. Era una sorta di eroe del pedale: primo vincitore del Palio del Recioto e due volte trionfatore della Vicenza-Bionde

Non ce l’ha fatta. Il suo cuore, pure ben allenato date le molte attività sportive, non ha retto. Così anche la testa, che ha seguito l’organo più importante. Dopo una settimana di cure e osservazioni, si è spento il 75enne Giovanni Cordioli. Era ricoverato dal 22 giugno all’ospedale di Borgo Trento, a seguito di una caduta in bici, a Lazise. Cordioli è morto alle 12e30, dopo alcuni giorni passati in coma farmacologico per la frattura della seconda vertebra cervicale. Ora di Giovanni non resta che il ricordo dei famigliari e dei conoscenti, molti dei quali appassionati di ciclismo. Lui era una sorta di eroe della sella: fin dal 1961 e dal Palio del Recioto, si era dato da fare pedalando. Lui fu il primo vincitore della gara. Un autentico corridore, spiega L’Arena, bravo in sprint e anche in distacco, per ogni competizione. Aveva vinto anche due volte la Vicenza-Bionde, una “classica” del ciclismo su strada. Aveva ripreso in mano la bici nel 2010, quando si era accodato ad un gruppo di appassionati, dal quale non si è più staccato fino al tragico incidente.

La domenica del 23 giugno scorso, alle 8, Giovani Cordioli ha dovuto evitare alcuni podisti che avevano attraversato la strada. Il ciclista si sarebbe spostato verso destra ma sulla traiettoria ha trovato un muretto contro cui è andato a sbattere violentemente la testa. Da una prima ricostruzione dei carabinieri di Lazise è emerso che il 65enne, con altri 5 compagni di corsa, era giunto all’altezza della rotatoria che da’ sulla Gardesana da via San Martino. Poco dopo una discesa il gruppo di cicloamatori aveva acquisito una certa velocità. Davanti al ferito “la testa” del gruppo che è riuscito miracolosamente a scansare i corridori a piedi. Non c’è invece riuscito Cordioli che per non investire nessuno ha deciso rapidamente di virare il manubrio, perdendo poi l’equilibrio e centrando un muretto ai lati della strada. Un colpo molto forte parzialmente attutito dal caschetto professionale. L’uomo era cosciente nei primissimi minuti dell’incidente ma la situazione è peggiorata ben presto. I sanitari hanno dovuto stabilizzarlo sul posto, intubandolo, e l’hanno portato d’urgenza all’ospedale veronese. Era poi stato ricoverato in Terapia intensiva, in prognosi riservata.

I funerali non sono ancora stati fissati ma è probabile che verranno celebrati martedì o mercoledì, nella parrocchia di Custoza, paese dove l’uomo abitava

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