Incidenti stradali Povegliano Veronese / Strada Provinciale 24

Verona, l'addio a Sonia e Giulia: non servono parole, basta un abbraccio. Tra lacrime e ricordi

Le commoventi celebrazioni per salutare le due ragazze 19enni morte nell'incidente di Povegliano, nel weekend. Chiese di Trevenzuolo e Bonferraro gremite. Folla si stringe con le famiglie: tra citazioni letterarie e inviti all'amore

Ore di commozione e dolore, ricordo e disperazione, ringraziamenti e affetto. Due comunità mercoledì si sono strette attorno alle famiglie di Sonia e Giulia. Le chiese di Trevenzuolo e Bonferraro si sono gremite di persone. Amici, conoscenti, ex compagni di scuola, parenti. Tutti hanno voluto portare l’ultimo saluto alle ragazze 19enni, morte in seguito ad un incidente d’auto sulla Provinciale 24, a Povegliano. Alla mattina, dalle 10e30, si è tenuto l’addio per Giulia De Mori, nella parrocchia di Trevenzuolo. Centinaia di ragazzi si sono radunati per rincuorare la famiglia. Uno strazio anche per loro, è ovvio. Soprattutto davanti alla bara coperta di rose bianche. Il fratellino di Giulia, Lorenzo, ha realizzato cos’era successo solamente quando l’ha vista in chiesa. E la sua reazione è di quelle agghiaccianti. Spiega L’Arena che avrebbe chiesto

 «Non è Giulia quella lì dentro, vero? Ma dov'è Giulia? Dov'è andata?»

Giulia era già in “cielo”, gli hanno spiegato i parenti. In chiesa, durante la celebrazione, si sono susseguiti i ricordi degli amici, intervenuti per dire qualche parola sull’altare. Tanta la commozione anche quando il parroco, don Giancarlo Ramanzini, al posto dell’omelia ha voluto commemorare Giulia chiedendo un abbraccio ai presenti. Spiega il quotidiano locale:

«Siete voi la miglior umanità siete capaci di stringervi di fronte a questa disperazione per contenerla, solo così potrete sopportarla, solo così riuscirete a non rimanerne sopraffatti … solamente un atto che dice più delle parole e che voglio sia fatto ora, qui, davanti a questa vostra grande amica, come una promessa solenne: venite mamma Luisa, papà Gianmarco, venite anche voi Diego e Thomas (il primo alla guida dell'auto la notte dell'incidente, l'altro seduto accanto a lui, ndr) anche Alberto, Giorgio, Monica, venite qui accanto a Giulia. Ecco, ora abbracciatevi forte, stringetevi l'un l'altra per fronteggiare questa sofferenza disumana: è così che si deve rispondere al male piombato in un attimo nelle nostre vite. Vi prego, non lasciatevi mai soli».

Si sono abbracciati. E mamma Luisa ha dimostrato una forza potente che le permetterà di continuare. Ha rincuorato Diego, disperato. Hanno pianto assieme. Poi è stato il momento di accogliere tra le braccia l’altro ragazzo presente in auto, Thomas.

PER SONIA - Tanti i ricordi anche a Bonferraro di Sorgà, per salutare Sonia. La piccola chiesa parrocchiale non è riuscita a contenere tutti i presenti, che hanno affollato anche la zona del sagrato e quelle circostanti l’edificio religioso. Il parroco, don Matteo, ha voluto citare uno dei libri di formazione più celebri, uno di quelli che si leggono quando si è adolescenti. Perché nascosti tra le righe delle pagine ci sono insegnamenti sempre validi. Parole bellissime tratte dal “Piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, nel momento in cui, nel romanzo, la volpe chiede al protagonista di essere addomesticata. Spiega su L'Arena:

«non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi» … «Sonia ci hai addomesticati spiegandoci che l'essenziale è invisibile agli occhi. Che l'essenziale è l'amore. E oggi se siamo qui è perché ti sentiamo e vivrai nel nostro amore»

Con l’omelia si è raggiunto l’apice della commozione. A chi chiedeva e chiede dov’era Dio in quel momento, in quella tragica serata, prima della sbandata, il parroco ha risposto che

«Dio stava lì per afferrare Sonia nel passaggio alla volta del cielo. Ma soprattutto Sonia ci lascia una domanda che funge da insegnamento: ci chiede come stiamo vivendo la nostra vita. Perché dobbiamo farlo in pienezza, con amore. È l'amore che fa la differenza»

A salutare la giovane Sonia i tanti parenti e il fidanzato, Vittorio, tra i primi a sapere della tragedia. “Ciao tesoro”, e poi c’è stato l’addio. Il ragazzo ha parlato di “sogni in frantumi, una vita insieme, una casa da condividere con tanti animali”. Tanti anche gli amici che hanno parlato rivolgendosi a Sonia pubblicamente. Al funerale di Sonia erano presenti anche Thomas e Diego, che poche ore prima erano stati a quello dell’altra vittima.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verona, l'addio a Sonia e Giulia: non servono parole, basta un abbraccio. Tra lacrime e ricordi

VeronaSera è in caricamento