Fuoriuscita mortale, identificato il cadavere recuperato: è il 53enne proprietario dell'auto

Il corpo era stato rinvenuto dai sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo che un cittadino straniero soccorso a bordo strada aveva dichiarato di essere il passeggero che si trovava a bordo dell'Alfa Romeo, dando così il via alle ricerche

Immagine di repertorio

È stato identificato il corpo ritrovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco in una tubazione interrata del canale di Cologna Veneta, dove nella notte tra venerdì e sabato è finita un'Alfa Romeo 147 che poi ha preso fuoco: si tratta di L.P., 53enne di Villa Bartolomea, proprietario dell'auto. 

L'INCIDENTE - Intorno alle ore 1, il veicolo stava percorrendo la Sp 500 all'interno del Comune di Cologna, nel tratto denominato via Ronchi, quando è uscito di strada finendo in un fossato adiacente alla carreggiata e andando a fuoco. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che si sono occupati di domare le fiamme e mettere in sicurezza il veicolo, mentre un cittadino straniero è stato trovato a terra ai bordi della strada. Ai carabinieri intervenuti sul posto, l'uomo ha dichiarato di essere il passeggero del veicolo, prima di essere preso in cura dal personale del 118 giunto in ambulanza, che lo ha trasportato all'ospedale di Borgo Trento, mentre il veicolo è stato recuperato dai pompieri.

LE RICERCHE - Allarmati dalle sue parole, i soccorritori hanno dunque messo in moto la macchina delle ricerche. I carabinieri hanno iniziato a battere l'area per accertarsi che l'eventuale seconda persona non fosse stata proiettata fuori dall'abitacolo, ma nessuna traccia è stata trovata, così sono partite anche le operazioni del Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco lungo il corso d'acqua, fino a quando un cadavere non è stato rinvenuto in una tubazione interrata del canale dove era incastrato. 

IL RICONOSCIMENTO - Secondo le prime ipotesi dei militari, verosimilmente il corpo è stato sbalzato fuori al momento dell'impatto. Una volta recuperato, è stato riconosciuto da alcuni familiari che nel frattempo hanno raggiunto il luogo dell’incidente. La salma ora, su disposizione della Procura della Repubblica, è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale Mater Salutis di Legnago in attesa del riconoscimento ufficiale e dell’esame esterno.

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