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Il drammatico incidente avvenuto il 6 marzo sulla Sp17

Il drammatico incidente avvenuto il 6 marzo sulla Sp17

Troppi incidenti, anche mortali, sulla Sp17: autovelox come possibile "cura"?

Martedì si è tenuto un incontro tra il presidente della Provincia di Verona ed i sindaci di Vestenanova e San Giovanni Ilarione, per discutere di quali misure adottare per rendere più sicura la Strada provinciale 17 della Val d'Alpone

Numerosi incidenti stradali sono stati registrati nel corso del tempo lungo la Strada provinciale 17, alcuni dei quali si sono rivelati mortali, come quello del 6 marzo, quando ha perso la vita un 35enne originario di Vestenanova, in un drammatico scontro con un altro veicolo condotto dal fratello. 
Quello della sicurezza della Sp17 della Val d'Alpone è stato il tema dell'incontro che martedì 23 marzo si è tenuto nella sede della Provincia di Verona tra il presidente Manuel Scalzotto e i sindaci di San Giovanni Ilarione e Vestenanova, Luciano Marcazzan e Stefano Presa. 

Le parti hanno convenuto che eventuali interventi strutturali sul tracciato, tra quelli tecnicamente adottabili e applicabili in tempi certi, potrebbero non influenzare in modo significativo il tasso di incidentalità.
Al termine della riunione dunque, è stato raggiunto un accordo per l'aumento dei controlli da parte dei Comuni sul tratto in questione, così da prevenire distrazioni e il mancato rispetto del codice della strada. Sempre le amministrazioni competenti sui rispettivi territori, si occuperanno della raccolta dei dati sugli incidenti, utili per l’eventuale richiesta di uno o più sistemi elettronici fissi di controllo della velocità (ovvero autovelox) che fungano da deterrente alle infrazioni.
La Provincia, in parallelo, si confronterà con la Prefettura per l’iter necessario all’autorizzazione dell’installazione di questi strumenti lungo la Sp17.

«La conformazione della strada richiede in quel punto una ancora maggiore attenzione alla guida e rispetto dei limiti stabiliti – hanno ricordato Scalzotto, Marcazzan e Presa -. La soluzione dei misuratori di velocità può senz’altro sollecitare gli utenti a non distrarsi e ad alzare il piede dall’acceleratore. L’aspetto delle sanzioni ci interessa poco: spesso con questi sistemi, dopo un primo periodo di ‘rodaggio’, le infrazioni calano sensibilmente. L’importante è ricordare ai nostri cittadini che quel punto necessita di concentrazione al volante affinché non si ripetano altre tragedie che pesano su intere comunità».

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