Incidenti stradali Albaredo d'Adige / Via Roma

Due paesi piangono Roberto Rizzati, l'allevatore con la passione per la musica

Albaredo d'Adige e Veronella si stringono attorno alla famiglia dell'uomo scomparso martedì pomeriggio in un incidente stradale avvenuto lungo l'autostrada A13 che non gli ha lasciato scampo

È andato a sbattere contro un autoarticolato che si  è trovato improvvisamente davanti sull'autostrada A13, con la sua Peugeot station wagon che si è infilita sotto il retrotreno del tir, accartocciandosi, uccidendolo così sul colpo. Albaredo piange Roberto Rizzati, l'allevatore e commerciante di attrezzature per avicoltori di 47 anni, deceduto martedì pomeriggio in un incidente stradale. Come riporta L'Arena, Rizzati si stava dirigendo a Bologna per incontrare alcuni soci, quando è rimasto coinvolto nell'incidente le cui cause sono ancora al vaglio della Polizia Stradale di Ferrara. Poco prima il 47enne avrebbe telefonato alla moglie Barbara Garzon, con la quale era sposato da ben 23 anni, per avvertirla che quella sera avrebbe fatto tardi. Ma Roberto non è più tornato a casa, lasciando così la vigilessa dell'Unione Adige Guà e due figli, tra cui uno ancora minorenne.
La cognata Giovanna Garzon lo ricorda così sulle colonne del giornale scaligero: "Al suo ragazzo aveva inviato un messaggio di congratulazioni per il bel voto ottenuto a scuola. Era una persona solare, estroversa, amorevole con i figli. La sua morte è una perdita terribile per i suoi congiunti e per tutti noi". Stando a quanto riportato, Rizzati era molto conosciuto anche a Veronella: la sua abitazione infatti si troverebbe al confine tra i due comuni e la sua famiglia tutt'ora risulta essere una parte fondamentale del corpo bandistico. Il 47 suonava il sassofono, il padre Costantino la tromba e la figlia invece il clarinetto, e proprio nella Banda di Veronella avrebbe conosciuto la moglie Barbara, che poi ha deciso di appendere gli strumenti al chiodo. Sempre su L'Arena, esprime il suo cordoglio il sindaco di Veronella Michele Garzon: "Ho iniziato a conoscere Rizzati proprio in occasione delle feste e delle cerimonie a cui partecipava la nostra Banda. Era una persona squisita, sempre sorridente e con la battuta pronta. Era facile fare amicizia con lui", mentre Giovanni Reginato, il comandante dei vigili dell'Adige Guà, lo ha defitinito un "uomo esemplare e molto impegnato, con una grande passione per la musica". L'assessore all'Agricoltura Alberto Caloini, che per anni ha lavorato con il 47enne, ha detto: "Sono sconvolto. Roberto era una persona trasparente, con il sorriso sulle labbra, disponibile. Era attivo e creativo nel suo lavoro ed era riuscito perfino a brevettare delle macchine per l'avicoltura grazie al suo ingegno". 

Dopo l'incidente la salma è stata trasportata nelle camere mortuarie di Cona, nel Ferrarese, in attesa che la famiglia si rechi per il riconoscimento. Il rosario è stato fissato per le 20.30 della sera del 17 dicembre, mentre ancora non c'è una data per i funerali. 

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