Morto a 44 anni in un incidente con la sua Harley: si cercano risposte

Loris Brognoli stava percorrendo la Transpolesana nelle primissime ore di sabato, quando ha perso il controllo del mezzo: nessun elemento attualmente farebbe pensare al coinvolgimento di un secondo veicolo

I rilievi dei carabinieri sul luogo dell'incidente e un'immagine da Facebook di Loris Brognoli

Non c'è ancora una risposta certa sulle cause che hanno portato al drammatico incidente avvenuto nelle primissime ore di sabato sulla Transpolesana e costato la vita a Loris Brognoli, tecnico informatico di 44 anni, che abitava al Chievo insieme alla moglie e alla figlia. 

L'INCIDENTE - Quella sera il 44enne avrebbe si sarebbe messo sulla via del ritorno in moto dopo una serata con alcuni conoscenti. Imboccata la SS 434 con la propria Harley Davidson XR 1200, il 44enne si è messo in viaggio in direzione di Verona, ma quando si trovava nel tratto compreso tra lo svincolo Zevio 8 e San Giovanni Lupatoto ha perso il controllo del mezzo ed è uscito di strada. Sono stati degli altri automobilisti a lanciare l'allarme e sul posto si sono precipitati gli uomini del 118 con un'automedica e un'ambulanza, ma l'impatto con l'asfalto non gli ha lasciato scampo e Brognoli è morto sul posto. 
Il tratto di Transpolesana è stato momentaneamente chiuso, così da consentire i recuperi della salma e del mezzo, ma anche per permettere gli accertamenti del caso. 

GLI ACCERTAMENTI - Sul luogo dell'incidente sono arrivati infatti anche i carabinieri della stazione di Zevio, che hanno lavorato a lungo per ricostruire la dinamica dell'incidente e cercare di appurarne le cause. Il tratto di strada dove si è verificata la tragedia non presenta particolari curve, mentre sull'asfalto non sarebbero state presenti particolari insidie: quella sera infatti non pioveva e non sarebbe stata rilevato altro liquido (come ad esempio una macchia d'olio) che avrebbe potuto rendere particolarmente insidioso il manto stradale. Attualmente inoltre non ci sono elementi che facciano sospettare del coinvolgimento di un secondo veicolo. 
Un colpo di sonno o un guasto sembrano dunque essere le ipotesi più plausibili, così come la possibilità che un ostacolo inaspettato si sia presentato all'ultimo istante davanti al centauro, magari un animale sbucato fuori dal nulla. 
Brognoli, ritenuto in guidatore prudente, nel 1991 aveva perso madre e padre in un incidente stradale: un drammatico destino condiviso da genitori e figlio

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