Morta a 19 anni in un incidente, probabilmente tradita da un colpo di sonno

La ragazza deceduta nella notte tra lunedì e martedì a Minerbe, Chiara Santinello, stava tornando a casa dopo aver concluso il turno di lavoro, quando avrebbe perso il controllo della propria auto

La zona dell'incidente e un'immagine di Chiara dal suo profilo Facebook

Stava rientrando a casa dopo aver concluso il turno di lavoro, ma alla villetta dove abitava con i genitori e la sorella non è mai arrivata. Si chiamava Chiara Santinello la 19enne che nella notte tra lunedì e martedì ha perso la vita in un tragico incidente stradale a Minerbe

La giovane si era diplomata all'istituto Minghetti di Legnago, dopodiché aveva trovato lavoro al centro logistico dei supermercati Tosano, situato nel comune di Cerea. Era circa mezzanotte e mezza quando si è messa al volante della sua Lancia Ypsilon per tornare a casa, a Minerbe. Stando ad una prima ricostruzione eseguita dai carabinieri della stazione locale, intervenuti con il supporto del Norm di Legnago, la ragazza, dopo aver percorso la Strada Regionale 10 fino allo svincolo di San Vito, ha imboccato la Strada Provinciale 500, ma arrivata all'altezza del civico 95 del tratto denominato via Cesare Battisti, avrebbe perso il controllo del veicolo. La causa più probabile sembra essere quella di un colpo di sonno dovuto all'ora tarda e alla stanchezza post-lavoro, o forse una distrazione, mentre gli inquirenti avrebbero escluso l'ipotesi del cellulare, il quale sarebbe rimasto nella borsa. 
Con la sbandata la macchina sarebbe stata poi ingovernabile: toccato uno spartitraffico, ha poi invaso l'altra corsia andando a sbattere violentemente contro un platano e finendo poi la propria corsa in un campo adiacente alla SP 500. A lanciare l'allarme al 112 è stata una donna che abita nella zona, che udito il forte rumore è uscita a vedere cosa fosse successo. 

I primi ad arrivare sul posto sono stati i militari, che hanno allertato immediatamente i vigili del fuoco dal momento che la 19enne era rimasta incastrata tra le lamiere dopo quella carambola infernale. Ancora viva ma in condizioni disperate, Chiara è stata liberata dai pompieri che l'hanno immediatamente affidata al personale del 118, giunto con ambulanza ed automedica: è partita così la corsa disperata in direzione dell'ospedale di Legnago, ma durante il tragitto il cuore della giovane si è fermato a causa delle gravi ferite riportate nell'incidente.
Un dramma che i carabinieri hanno dovuto comunicare alla famiglia, il cui dolore probabilmente non è possibile raccontare.
Una volta avvisato, il magistrato di turno ha dato il via libera alla consegna della salma ai genitori, senza disporre ulteriori esami. 

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